1 - Profilo del Liceo

1.1 - Principi generali sulla qualità dell’offerta formativa


Il Liceo Marconi volge le sue risorse ed energie a:

  1. garantire a tutti gli studenti iscritti le medesime e qualificate opportunità di formazione e istruzione;
  2. promuovere un clima di serietà nello studio e nella ricerca sia per i docenti sia per gli allievi;
  3. promuovere e sostenere attività di ricerca e sperimentazione didattica da parte dei docenti e iniziative progettuali a favore degli studenti;
  4. intensificare l’interscambio con altre scuole, enti e associazioni culturali o professionali perchè la scuola sia un centro aperto di elaborazione culturale e di servizio;
  5. facilitare la comunicazione tra tutti i soggetti della scuola, garantire servizi efficienti, semplificare le procedure e valorizzare le competenze del personale docente e non docente.

Il Liceo Marconi si ripropone:

  1. la valorizzazione delle attitudini degli allievi;
  2. l’acquisizione di una formazione culturale globale;
  3. l’individualizzazione delle azioni di sostegno in situazioni di svantaggio;
  4. la prevenzione della dispersione scolastica.

Il Liceo Marconi s’impegna a:

  1. promuovere l’orientamento prima dell’iscrizione e attuare una specifica e articolata attività di accoglienza dei nuovi alunni;
  2. garantire forme di ri-orientamento e l’eventuale passaggio ad altri indirizzi o scuole nel corso del biennio;
  3. fornire un orientamento in uscita di tipo formativo e informativo, allo scopo di favorire il miglior inserimento nel mondo dell’Università e delle professioni

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1.2 - classi ed indirizzi

:: Quadro generale

Il curriculum didattico del Liceo Scientifico, piuttosto che l’immediato inserimento nel mondo del lavoro, ha lo scopo di far conseguire allo studente una preparazione culturale di alto profilo, spendibile con successo nell’orientamento verso una qualsiasi facoltà universitaria. Tra queste emergono come sbocco naturale del corso di studi le facoltà di ingegneria, di architettura, di medicina, di scienze, di matematica e fisica, di scienze dell’informazione. Sono numerosi, tuttavia, anche gli studenti che si indirizzano verso giurisprudenza, economia e commercio o verso le facoltà umanistiche come lettere, filosofia e lingue.

:: Indirizzi di studio

Nel Liceo Marconi al momento sono attivi due indirizzi di studio che comunque garantiscono il conseguimento del medesimo titolo di studio attraverso l’Esame di Stato Conclusivo: Indirizzo scientifico di base; Indirizzo linguistico Brocca. Dall’a.s. 2010/2011 sarà attivata la prima classe del nuovo Liceo Scientifico, così come previsto dalla riforma dei Licei[1]. Le classi successive alla prima proseguiranno il percorso di studi secondo il quadro orario previgente mentre per le prime classi si fa riferimento al nuovo quadro orario sotto riportato.

Indirizzo scientifico di ordinamento

Classi successive alla prima

È l’indirizzo di base del Liceo scientifico, contraddistinto da un buon equilibrio tra materie umanistiche e scientifiche. Si caratterizza per il rilievo dato sia allo studio delle materie letterarie e del latino sia a quello della matematica e delle scienze sperimentali.

Dall’a.s. 2010/2011 tale articolazione sarà adottata ad esaurimento dalla classe seconda alla classe quinta.

MATERIA I II III IV V
Religione/Materia alternativa   1 1 1 1
Italiano    4 4 3 4
Latino   5 4 4 3
Lingua Straniera    4 3 3 4
Storia   2 2 2 3
Filosofia   0 2 3 3
Geografia   0 0 0 0
Scienze Naturali,
Chimica e Geografia
  2 3 3 2
Fisica   0 2 3 3
Matematica   4 3 3 3
Disegno e Storia dell’arte (*)   2 2 2 2
Educazione fisica   2 2 2 2
TOTALE   26 28 29 30

(*) L’insegnamento di Disegno e Storia dell’arte, diversamente dal quadro orario tradizionale, è distribuito in 66 ore annuali (2 ore settimanali) per l’intero quinquennio.

Indirizzo Linguistico Sperimentale “Brocca”

L’indirizzo linguistico, istituito nell’a.s. 1994/95, è conforme all’ordinamento della commissione Brocca e propone un curriculum che, accanto alle discipline già presenti nel corso ordinario, prevede lo studio di tre lingue straniere moderne (Inglese, Francese, Tedesco), Diritto, Economia, Scienze della Terra, nonché l’approfondimento delle nuove tecnologie. Ad esaurimento per quarte e quinte classi.

MATERIA I II III IV V
Religione o materia alternativa       1 1
Italiano       4 4
Latino       2 3
Lingua straniera 1       3 3
Lingua straniera 2       3 3
Lingua straniera 3       5 4
Storia       3 3
Filosofia       3 3
Diritto ed Economia       0 0
Geografia       0 0
Biologia       0 2
Scienze della terra       0 0
Chimica       0 0
Fisica       4 2
Matematica       3 3
Arte       0 0
Storia dell’arte       2 2
Educazione fisica       2 2
TOTALE       35 35

Indirizzo scientifico di ordinamento

quadro orario secondo la riforma


Classi prime a.s. 2010/2011

MATERIA I II III IV V
Religione/Materia alternativa 1 1 1 1 1
Italiano  4 4 4 4 4
Latino 3 3 3 3 3
Lingua Straniera  3 3 3 3 3
Storia + Geografia 3 3 0 0 0
Filosofia 0 0 3 3 3
Storia 0 0 2 2 2
Scienze Naturali (*)
2 2 3 3 3
Fisica 2 2 3 3 3
Matematica (**) 5 5 4 4 4
Disegno e Storia dell’arte 2 2 2 2 2
Educazione fisica 2 2 2 2 2
TOTALE 27 27 30 30 30

(*)Biologia-Chimica-Scienze della Terra
(**) Matematica + Informatica nel biennio

N.B. È previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL) compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nel limite del contingente di organico ad esse annualmente assegnato.
Tale nuovo orario del Liceo scientifico di ordinamento sarà esteso, di anno in anno, alle classi successive alla prima: tutte le classi, pertanto, seguiranno il presente orario dall’a.s. 2014/2015.

1.2.1 - L’obbligo di istruzione

Recenti interventi legislativi (L. 296/06 del 27/12/2006 art. 1 comma 622; DMPI 139/07 del 22/08/2007) prevedono tanto l’innalzamento dell’obbligo scolastico a dieci anni complessivi –che comprendono, quindi, il biennio dell’istruzione secondaria di secondo grado- quanto il rilascio, al compimento di tale ciclo obbligatorio, di una certificazione delle competenze, conoscenze e abilità conseguite da ciascun allievo. Tale certificazione, riconosciuta a livello europeo, così da favorire lo scambio e la mobilità professionale all’interno dell’U.E., dovrà essere effettuata da ogni istituzione scolastica per il tramite della modulistica predisposta dal Ministero[2]. Il nostro Liceo già dall’a.s. 2009/2010 si impegna alla compilazione di tale documento per ogni allievo che concluda il secondo anno.
Si tratta di un documento di notevole importanza, che garantirà la certificazione del percorso di apprendimento individuale anche a quanti, tra gli allievi, non dovessero completare gli studi.
Il Collegio dei Docenti del Liceo, in seguito ad accurata disamina della normativa succitata, ha definito come segue i punti cardine della questione:

  • accoglimento, tanto nelle programmazioni generali quanto in quelle individuali relative al biennio, dell’impostazione metodologico-didattica proposta dai documenti ministeriali (didattica fondata sulla definizione e sul raggiungimento di competenze);
  • integrazione dello schema relativo a conoscenze, competenze e abilità elaborato dal Ministero e rivolto a tutti i bienni superiori: appare necessario, infatti, ampliare e declinare tali prescrizioni al fine di adattarle meglio alla specificità del corso di studi del Liceo scientifico, anche sulla base di ulteriori future indicazioni da parte del Ministero.

Il Collegio dei Docenti, pertanto, avvalendosi del lavoro della commissione P.O.F. e dei singoli Consigli di Classe, approfondirà tale questione, confrontandosi, eventualmente, con altre istituzioni scolastiche similari.

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1.3. Il Liceo Marconi: storia e territorio

:: Aspetti socio-economici

Il Liceo scientifico “Marconi” ha sede nella cittadina di San Gavino Monreale e costituisce, quindi, un importante punto di riferimento per tutta l’area circostante, quella, cioè, comprendente parte della Marmilla, il Campidano centrale e il territorio circostante i centri di Guspini, Arbus, Villacidro e che è confluita, di recente, nella Provincia denominata del Medio Campidano.
L’intera zona, dopo gli anni della crisi economica e sociale legata alla chiusura dei poli industriali, mostra, grazie all’imprenditorialità dei suoi abitanti e al sorgere di importanti Istituzioni pubbliche, segni di ripresa. Accanto all’accentuata terziarizzazione – favorita anche dalla nascita della nuova Provincia e dalla presenza dell’Istituzione ospedaliera facente capo alla ASL n°6 – si assiste, infatti, al rilancio della piccola e media impresa; al ritorno, dopo anni di semi-abbandono da parte dei giovani, all’agricoltura e alla pastorizia, anche secondo nuove modalità, quali la coltivazione biologica certificata, la produzione di vini di pregio, la rivalutazione dei prodotti agro-alimentari tradizionali, etc.; in ultimo, al notevole impulso dato alla attività turistiche, relative non più soltanto al settore costiero-balneare, bensì soprattutto alla valorizzazione delle bellezze naturali, dell’archeologia tradizionale e di quella legata ai parchi minerari. Realtà importanti, per quanto riguarda quest’ultimo settore, sono il consorzio Sa Corona Arrubia, che comprende ben venti Comuni, e le numerosissime strutture ricettive di tipo agrituristico sorte nel territorio. Ciò non significa, ovviamente, che problemi anche gravi, come la disoccupazione giovanile e adulta e il disagio sociale, siano stati completamente rimossi, ma, piuttosto, che tali difficoltà vengono affrontate con maggiore consapevolezza riguardo alle opportunità del territorio.

In questo contesto si inserisce il Liceo Scientifico di San Gavino Monreale, che vuole essere tanto il luogo deputato all’arricchimento culturale dei giovani, com’è ovvio, quanto quello della loro formazione civica in senso lato: il fine di tale processo di insegnamento-apprendimento vuole essere, pertanto, anche la formazione di un gruppo di giovani interessati al proprio territorio di origine, che siano in grado, in futuro, di impegnarsi attivamente per sostenerne lo sviluppo.

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1.4. Finalità e bisogni formativi

La scuola deve guidare le famiglie a guardare con fiducia all’arricchimento culturale dei propri figli, inteso come acquisizione non solo di una solida formazione di base, ma anche delle competenze critiche e relazionali loro indispensabili per operare attivamente nel tessuto sociale in cui sono inseriti.
In considerazione di queste finalità il Liceo Scientifico Marconi predispone la sua offerta per soddisfare i bisogni formativi fondamentali o più evidenti offrendo:

  • una solida cultura di base;
  • un’adeguata formazione scientifica;
  • il rispetto e la valorizzazione della propria personalità;
  • la conoscenza della propria storia e del proprio territorio;
  • l’attenzione alle competenze richieste da una società sempre più globalizzata;
  • l’attenzione alle forme dell’integrazione e del cambiamento;
  • un aiuto ad orientarsi nell’ambito dello studio, delle relazioni umane e delle scelte scolastiche e professionali.

Per conseguire questi risultati il Liceo Marconi fa riferimento ad alcune risorse presenti nel territorio alle quali è possibile attingere nella programmazione e attuazione dell’attività didattica:

:: Punti di riferimento culturali

  • Sistema bibliotecario della Marmilla;
  • Biblioteca XVIII Comunità montana;
  • musei archeologici di Sardara, Villanovaforru, Villanovafranca;
  • Museo del territorio, consorzio Sa Corona Arrubia;
  • siti archeologici di Neapolis, Sardara, Villanovaforru, Villanovafranca, Barumini;
  • Parco geominerario Montevecchio – Ingurtosu;
  • associazioni culturali e di volontariato;
  • Teatro comunale di San Gavino.

:: Collaborazioni attivate

  • Università di Cagliari;
  • Liceo Classico Statale di Villacidro;
  • Liceo Socio Psicopedagogico di San Gavino;
  • E.N.A.I.P. di San Gavino;
  • ITI Giua di Cagliari;
  • Asl n° 6;
  • Comune di San Gavino M.le;
  • XVIII Comunità Montana Monte Linas;
  • Provincia del Medio Campidano.

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1.5. Popolazione scolastica

Il rapporto del Liceo col territorio in cui è inserito può essere indagato anche sulla base dei dati relativi alla provenienza degli iscritti.

:: Dati statistici relativi agli ultimi anni scolastici

Analisi delle iscrizioni al primo anno in base alla Scuola Media di provenienza nell’ultimo triennio (2004 – 2008)

grafico001

  1. Ussaramanna e Villanovaforru. Nelle tre sedi frequentano inoltre gli alunni dei comuni di Pauli Arbarei, Turri, Siddi, Collinas. Va da se che, andrebbe rivalutato il dato relativo alla popolazione residente ed alla distanza chilometrica.
  2. La scuola media di Villamar è parte di un Istituto Comprensivo al quale fanno capo le sedi staccate di Furtei e Segariu.
  3. La scuola media di Guasila è parte di un Istituto Comprensivo al quale fanno capo le sedi staccate di Guamaggiore, Ortacesus, Selegas.

Iscritti nell’anno scolastico 2009-2010

grafico

Analisi delle iscrizioni ed abbandoni negli anni scolastici dal 2004-2010

anni scolastici 2004-2005 2007-2008 2009-2010
  Alunni % Alunni % Alunni %
totale alunni 623 100% 735 100% 721 100%
Iscrizioni al 1° anno 106 17% 138 21% 161 22,3%
totale prime iscrizioni 598 96% 659 89,6% 658 91,2%
1ª ripetenza 22 4% 74 10% 61 8,5%
2ª ripetenza 3 0% 2 0,27% 2 0,27%
interruzione frequenza 21 3% 44 5,99% ? ?

Risultati degli esami di stato conclusivi dal 2001 al 2009 secondo fasce di valutazione

Anno esame Distribuzione alunni per punteggio Totale alunni diplomati
  tra 60~69 tra 70~79 tra 80~89 tra 90~99 100  

2001

43 50 20 17 4 134

2002

50 28 21 24 11 134

2003

40 34 18 20 15 127

2004

25 32 25 14 11 107

2005

33 34 13 19 12 111

2006

30 26 17 19 11 103

2007

30 26 23 12 9 100

2008

34 15 12 8 10 79

2009

30 35 16 9 9 99

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1.6. Risorse strutturali

La continua crescita dell’istituto ha reso insufficienti gli spazi a disposizione, così che, in attesa di ulteriori ampliamenti strutturali, a turno 9 classi dell’istituto vengono ospitate presso la sede staccata ubicata in Via Regina Margherita. Per il resto gli spazi essenziali sono sufficienti ed idonei e constano di:

  • n. 37 aule
  • 5 laboratori
  • palestra
  • aula magna
  • aula conferenze
  • aula insegnanti
  • uffici amministrativi

Già da alcuni anni, l’Istituto è dotato di una intranet che serve, oltre i laboratori e gli uffici, anche le aule nelle quali le classi svolgono normalmente le lezioni. La intranet dell’Istituto è collegata alla Rete mediante connessione ADSL.

:: Laboratori e aule speciali

Nello specifico, la scuola ha a disposizione, oltre alle aule comuni, i seguenti spazi:

  • Aula di Informatica 1 È dotata di 13 PC collegati in rete locale. L’aula si avvale di strumentazione per la videoproiezione e collegamento alla TV satellitare.
  • Aula di Informatica 2. Il laboratorio di lingue è un’aula strutturata con tre isole d’apprendimento che si avvalgono di strumenti informatici e audiovisivi. La dotazione consiste in un PC postazione docente e 14 PC postazione allievo collegati in rete locale; strumenti per la registrazione video e audio, per videoconferenze e presentazioni; collegamento alla TV satellitare.
  • Aula di Informatica 3. L’aula M.A.R.T.E. è dotata di 12 PC multimediali, apparecchiatura per la registrazione e la videoconferenza.
  • Aula di chimica. È un’aula dotata di un PC multimediale, collegato alla intranet dell’Istituto, e di strumentazioni specifiche per le esperienze di chimica, lo studio e la ricerca nel campo delle biotecnologie, nonché della produzione di energia dall’idrogeno.
  • Aula di fisica. È un’aula dotata di 5 PC collegati in rete locale e di strumentazioni specifiche per le esperienze di fisica.
  • Biblioteca – Videoteca – Emeroteca La biblioteca fa parte del sistema bibliotecario della XVIII Comunità Montana Monte Linas, cui è collegata in rete informatica, ed è aperta per attività di prestito e consultazione secondo modalità e orari stabiliti. Sono presenti una sezione audiovisivi e prodotti multimediali e vi confluiscono anche le riviste destinate alla didattica.
  • Palestra. È una struttura dotata di servizi e attrezzata con materiale sportivo fisso e mobile utilizzata per le attività curriculari ed extracurriculari. Può essere resa disponibile anche per le società sportive del Comune di S. Gavino.
  • Aula Magna. Utilizzata per assemblee, conferenze e altre manifestazioni, organizzate dalla scuola o da associazioni esterne.
  • Aula conferenze. Utilizzata per riunioni, conferenze e proiezioni.

I laboratori e le aule speciali costituiscono una risorsa indispensabile per il raggiungimento delle finalità dell’Istituto. Pertanto il Liceo Marconi s’impegna, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili, nella progettazione costante di adeguamenti e ammodernamenti delle attrezzature con particolare riferimento alle nuove tecnologie.

L’istituto inoltre opera per estendere l’utilizzo delle strutture speciali oltre l’orario delle lezioni mattutine sostenendo la progettazione e attuazione di iniziative integrative delle attività didattiche curricolari e di arricchimento dell’offerta formativa. Le modalità di funzionamento, accesso e fruizione dei laboratori e aule speciali sono specificati nel Regolamento di Istituto (allegato a).

L’Istituto è presente in Internet con un suo spazio web all’indirizzo http://www.scientificomarconi.it.

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1.7. Risorse umane e professionali

Attualmente nel Liceo Marconi operano:

  • Dirigente Scolastico
  • Collaboratori del Dirigente
  • Funzioni Strumentali al Pof
  • Docenti
  • Direttore S.G.A
  • Assistenti amministrativi
  • Assistenti tecnici
  • Collaboratori scolastici

Il Liceo pone particolare attenzione alla gestione e al potenziamento della professionalità delle risorse umane che operano nell’istituto, favorendo la partecipazione a corsi di studio e seminari di aggiornamento attinenti lo specifico campo di lavoro e la crescita personale

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2 - L’offerta formativa del Liceo Marconi

Il Liceo Scientifico è un istituto di formazione culturale generale, nel quale la componente umanistica e la scientifica sono armonicamente equilibrate. L’obiettivo guida è la realizzazione, in tutti gli indirizzi, di un elevato livello di maturazione culturale e umana in cui i contributi e i valori provenienti dalla ricchezza della cultura umanistica e dal contatto con culture straniere si fondano con la chiarezza concettuale e con il rigore metodologico delle discipline scientifiche. La correlazione tra sapere (conoscenze) e saper fare (competenze) consente allo studente un consapevole rapporto con la tecnologia attuale.

2.1.Gli obiettivi formativi

Nella sua attività di formazione il Liceo Marconi, si propone, pertanto, di perseguire i seguenti obiettivi:

PER LA CULTURA

  • garantire una formazione capace di coniugare i valori della cultura scientifica con quelli della cultura umanistica, sia come base del proprio patrimonio personale, sia come strumento di orientamento nella società e nel mondo del lavoro;

PER IL METODO

  • sviluppare la consuetudine ad un proficuo metodo di studio e un sicuro possesso dei linguaggi e delle strutture logiche, sia come strumenti immediatamente operativi, sia come prerequisiti indispensabili agli studi universitari;

PER GLI INTERESSI

  • valorizzare gli interessi, le capacità e la creatività degli iscritti per favorire la motivazione all’apprendimento, la consapevolezza e la responsabilità individuale, la partecipazione attiva e propositiva alla vita della scuola come a quella della società;

PER LA LEGALITÀ

  • acquisire, sulla base dei principi della Costituzione, i valori della democrazia, della legalità, della tolleranza, della solidarietà e della pace. Educare alla conoscenza dei regolamenti interni, al loro rispetto, al confronto civile e al rispetto reciproco, in un’ottica di crescita complessiva;

PER L’AGIO

  • prevenire il disagio giovanile attraverso la creazione dei presupposti che consentano ad ogni studente di vivere pienamente a proprio agio in un contesto sereno;

PER L’ORIENTAMENTO

  • garantire un approccio informato e consapevole alle prospettive di studio e di formazione professionale.

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2.2.Gli obiettivi trasversali

In linea con le finalità enunciate e gli obiettivi richiamati, il Liceo Marconi articola l’offerta formativa integrando la lezione curriculare con azioni mirate

  1. al Potenziamento delle attività di orientamento scolastico e formativo:
  • incontri per l’orientamento con esperti e agenzie di formazione;
  • passerelle;
  • continuità;
  • accoglienza;
  1. all’Integrazione con il territorio:
  • attenzione e partecipazione ad iniziative tendenti a costituire reti allargate con istituti scolastici, istituzioni, realtà produttive inserite nel territorio;
  • attivazione in partenariato di corsi di studio post-diploma in grado di formare figure professionali collegate con le esigenze della comunità;
  1. all’Innalzamento del successo scolastico:
  • corsi di recupero;
  • sportello didattico;
  • integrazione studenti stranieri;
  • accoglienza, continuità, orientamento;
  • potenziamento classi quinte;
  1. alla Valorizzazione delle eccellenze:
  • olimpiadi di matematica;
  • olimpiadi di fisica;
  • olimpiadi di scienze;
  • trasformazioni geometriche;
  • certificazioni linguistiche;
  • intercultura;
  1. alla crescita armonica ed equilibrata dell’allievo:
  • sport a scuola;
  • viaggi di istruzione e visite guidate;
  1. alla attenzione alle diverse esigenze dell’età adolescenziale:
  • sportello d’ascolto;
  • organizzazione spazi autogestiti;
  • guida dei ciclomotori.

Ciò costituisce la base su cui sono costruiti:

  1. l’educazione;
  2. la didattica;
  3. l’ampliamento dell’offerta formativa;
  4. l’organizzazione.

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2.3. L’educazione

La scuola che...

  • forma, favorendo lo sviluppo della personalità individuali sotto tutti i punti di vista;
  • colloca nel mondo, perché fornisce strumenti atti ad interagire criticamente con l’ambiente;
  • orienta, in quanto aiuta a prendere coscienza delle proprie capacità ed attitudini;

...sceglie di educare attraverso:

  • l’azione coordinata degli organismi scolastici;
  • l’integrazione dei saperi culturali;
  • scelte didattiche legate alla realtà del territorio;

...orienta in modo permanente, affinché ogni alunno possa affrontare in modo autonomo e consapevole le situazioni di scelta e di cambiamento, nella prospettiva di una maturazione umana e civile.

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2.4. La didattica

Nel rispetto del diritto di apprendere e per la trasparenza dell’informazione sul livello di apprendimento raggiunto dagli studenti, Il Liceo Marconi fonda le sue proposte didattiche su:

  • strutturazione di percorsi didattici condivisi dai docenti;
  • comunicazione a studenti e famiglie di programmi disciplinari e criteri di valutazione;
  • informazione puntuale e documentata di interventi e verifiche didattiche.

L’attuazione della didattica si realizza mediante la

   2.4.1 - Progettazione dei curricoli

  • La programmazione richiede l’esplicitazione, la condivisione e il coinvolgimento, che si esplica nel Patto di corresponsabilità educativo, di genitori e studenti, alla cui crescita è orientata tutta l’azione didattica.
  • L’attività di progettazione didattica tiene conto prima di tutto delle indicazioni contenute nel presente documento emanato dal Collegio dei Docenti.
  • Nell’ambito di incontri per materie affini, la valenza formativa e gli aspetti irrinunciabili di ogni disciplina sono individuati e fissati in un documento programmatico, al quale i docenti fanno riferimento nelle proprie scelte didattiche.
  • Le discipline di studio sono quelle previste dagli ordinamenti, con le modifiche derivanti dalle sperimentazioni attuate (linguistico Brocca). L’attività didattica è svolta sulla base delle programmazioni predisposte dal Consiglio di Classe e dai singoli docenti.
    Questi piani di lavoro sono oggetto di periodiche verifiche all’interno dello stesso Consiglio di Classe.
  • Fatte salve le indicazioni sopra riportate, ogni programmazione didattica curriculare rivolta agli alunni di questo Liceo dovrà comunque perseguire:
    1. il potenziamento delle capacità critiche, attraverso un’acquisizione motivata delle conoscenze;
    2. lo sviluppo e il consolidamento delle capacità di comprensione, di analisi, di sintesi e di rielaborazione e valutazione personale del sapere;
    3. lo sviluppo del rigore logico e della coerenza nei ragionamenti;
    4. lo sviluppo dello spirito critico e dell’autonomia di giudizio;
    5. l’acquisizione di una metodologia scientifica nell’analisi dei problemi e nello studio di tutte le discipline;
    6. l’acquisizione di un linguaggio chiaro e corretto, strumento indispensabile per potere comunicare le personali esigenze, esperienze, conoscenze, anche in contesti extranazionali;
    7. l’acquisizione delle conoscenze essenziali per utilizzare le nuove tecnologie.

Le finalità e gli obiettivi comuni per ogni singola classe sono pubblici e accessibili a studenti e famiglie, così come la programmazione didattica per ogni singola materia. L’informazione in proposito è comunque garantita anche per il tramite di assemblee appositamente convocate.

   2.4.2 - Curricolo e programmazione

Nella progettazione dei Consigli di classe sono evidenziati, almeno, i seguenti elementi:

  • situazione in ingresso della classe;
  • strategie da mettere in atto per il recupero, il consolidamento e l’approfondimento delle competenze;
  • obiettivi trasversali da raggiungere a fine anno e strategie da mettere in atto per il loro conseguimento;
  • strumenti di osservazione, di verifica e di valutazione con particolare riferimento agli aspetti relazionali e a indicatori complementari, quali la frequenza, l’attenzione, la partecipazione e l’impegno;
  • tempi dell’informazione preventiva da dare agli alunni sull’effettuazione delle verifiche scritte formative e sommative;
  • fattori che concorrono alla valutazione periodica e finale;
  • definizione dei criteri comuni per la corrispondenza tra voti e livelli di conoscenza e competenza;
  • valutazione degli impegni di studio complessivi degli allievi, al fine di ripartire i carichi di lavoro nel modo più razionale ed equo possibile;
  • attività integrative previste;
  • eventuali unità didattiche pluri e/o interdisciplinari;
  • eventuali progetti da attuare nella classe con la definizione anche dei tempi e degli spazi in cui essi saranno attuati;
  • modalità di utilizzo degli strumenti didattici ed in particolare delle nuove tecnologie;
  • valutazione finale dell’efficacia della progettazione didattica di classe.

Nelle programmazioni disciplinari saranno considerati almeno i seguenti elementi:

  • situazione in ingresso della classe;
  • attività di recupero (con particolare attenzione agli eventuali debiti formativi) che si intendono svolgere per colmare le carenze eventualmente rilevate;
  • obiettivi didattici che si intendono conseguire, espressi, per quanto possibile, in termini di competenze verificabili;
  • contenuti disciplinari organizzati in base ad una scansione modulare;
  • metodologia didattica;
  • strumenti di verifica;
  • criteri di valutazione.

Nella progettazione didattica:

  • le finalità generali, stabilite dal Collegio dei Docenti nel rispetto della specificità formativa del curricolo liceale scientifico, vengono assunte quale riferimento ultimo di tutti gli interventi didattico-educativi;
  • la definizione degli obiettivi cognitivi è svolta sulla base dei saperi minimi individuati negli incontri tra docenti riuniti per materie affini;
  • la definizione degli obiettivi relazionali riguardanti atteggiamenti e comportamenti è svolta sulla base del profilo della classe il cui rilevamento e definizione compete al Consiglio di classe.

   2.4.3 - Verifica e Valutazione

La valutazione costituisce:

  • per gli insegnanti un parametro in base al quale soppesare l’efficacia della propria azione didattica ed eventualmente intervenire per apportarvi gli opportuni correttivi;
  • per gli alunni una vera e propria esperienza formativa, nel corso della quale imparare a conoscere se stessi, i propri limiti e le proprie potenzialità, dunque a sapersi autovalutare e a essere autonomi;
  • per i genitori un momento informativo, tramite il quale monitorare costantemente il processo di apprendimento dei propri figli.

La valutazione presuppone la verifica del livello di conseguimento degli obiettivi cognitivi, e l’osservazione sulla maturazione in base agli obiettivi relazionali.

La verifica si attua in primis mediante prove orali, scritte o pratiche che evidenzino oggettivamente i contenuti e le abilità acquisite e per lo svolgimento delle quali valgono i seguenti criteri generali:

  1. nelle prove, la tipologia di prova adottata sarà in linea con quanto si intende verificare;
  2. l’oggetto delle prove di verifica, esplicitamente dichiarato, potrà riguardare: informazioni e conoscenze, concetti e strutture cognitive, competenze e abilità, capacità complesse disciplinari o anche pluridisciplinari;
  3. le prove saranno svolte garantendo il miglior esito per gli studenti, anche mediante un’equa distribuzione nel tempo;
  4. le prove scritte, per le discipline che ne prevedono la valutazione, saranno somministrate in numero non inferiore alle due per quadrimestre. Qualora un alunno risultasse assente giustificato alla prova, essa potrà essere replicata, a discrezione dell’insegnante, previo accordo con gli interessati e relativa annotazione nel diario di classe, onde permettere di valutare l’alunno con un congruo numero di prove;
  5. per quanto possibile si eviterà più di una prova scritta (compito in classe) a giornata e più di tre a settimana in ogni classe;
  6. per le verifiche scritte si consigliano un preavviso da fornire agli alunni almeno cinque giorni prima della prova e la relativa annotazione sul registro di classe;
  7. per le materie che ne prevedono la valutazione, le verifiche orali saranno almeno due per quadrimestre, fatta salva la possibilità di proporre alla classe prove scritte equipollenti;
  8. per quanto possibile si eviterà che il singolo studente debba sostenere più di due verifiche orali formali (interrogazione) nella giornata.

Il risultato della verifica si traduce in un giudizio dell’insegnante, espresso secondo una scala di valori da 1 a 10 (vedi in proposito la tabella valutazione).

Nella comunicazione dei risultati delle verifiche vanno garantite la tempestività e la trasparenza:

  • nel caso di prove scritte, anche quando sono valide per l’orale, saranno corrette e consegnate agli studenti, affinché possano prendere visione dei risultati, entro 15 giorni dalla somministrazione;
  • nel caso delle interrogazioni, il voto conseguito va comunicato dopo la prova nel momento e nella forma in cui è riportato nel registro.

Le verifiche pluridisciplinari concernenti la simulazione della terza prova dell’Esame di Stato conclusivo seguiranno una programmazione concordata nell’ambito dei Consigli di classe. Valgono in proposito i seguenti criteri generali:

  • la prova sarà somministrata nelle classi quinte ed eventualmente nelle classi quarte;
  • si prevede la possibilità della registrazione dell’esito sul registro personale dei docenti delle discipline coinvolte;
  • si garantisce sia la comunicazione della valutazione complessiva attribuita alla prova sia di quella relativa alle singole discipline coinvolte.

:: La valutazione

La valutazione va intesa come la fase del processo di insegnamento e apprendimento in cui si produce un risultato al quale si assegna un valore indicativo.

La valutazione formativa è volta a individuare i bisogni formativi degli alunni e a monitorare il processo di insegnamento - apprendimento.

La valutazione sommativa mira a definire il risultato finale di tale processo.

La valenza formativa costituisce la base sulla quale la valutazione è orientata dagli obiettivi educativi e culturali. In questo senso dovranno essere garantiti agli studenti:

  • la chiarezza sull’oggetto della valutazione;
  • l’affidabilità delle rilevazioni;
  • la validità delle misurazioni.

Per l’attribuzione del voto allo studente si considera quanto segue:

  • i valori sono espressi in decimi secondo quanto riportato nella tabella di riferimento per le valutazioni, nella quale sono definite schematicamente le corrispondenze adottate tra giudizi sintetici, voti in decimi e indicatori per l’attribuzione del valore;
  • i valori espressi derivano dal più ampio uso dello spettro dei voti disponibili;
  • nella pratica didattica quotidiana il voto è accompagnato da un giudizio motivato, orale o scritto, che ne rende chiare le ragioni (l’uso di una scheda di valutazione corrisponde a un giudizio scritto);
  • in sede di scrutinio, fatte salve le procedure definite dalla normativa, il voto dovrà essere collegialmente ponderato sulla base di: qualità dell’apprendimento, competenze e capacità, aspetti relazionali e indicatori complementari quali frequenza, attenzione, partecipazione e impegno.

La comunicazione del voto allo studente ed alla famiglia sarà svolta tenendo presente che questa:

  • deve essere formulata con dati precisi ed evitando ambiguità;
  • deve essere accompagnata da indicazioni chiare sui miglioramenti possibili, su quelli in atto e su quelli non ancora conseguiti.

Per l’ammissione dello studente alla classe successiva si terrà in considerazione quanto segue:

  • media dei voti[3];
  • eventuale credito formativo;
  • situazione personale dello studente.

L’ammissione dell’allievo alla classe successiva, in presenza di debito formativo con conseguente sospensione del giudizio e suo rinvio allo scrutinio finale di settembre, è subordinata alla possibilità da parte dello stesso allievo di raggiungere gli obiettivi didattici non conseguiti nel corso dell’anno.

La decisione del Consiglio di classe di non ammettere lo studente alla classe successiva, lungi dall’avere carattere sanzionatorio, si effettua piuttosto con l’intento di consentirgli il recupero ed il raggiungimento completi degli obiettivi del liceo nei tempi a lui necessari.

Sulla base dei criteri adottati dal Collegio dei Docenti, la non ammissione alla classe successiva si determina a partire dalla presenza di tre insufficienze pari o inferiori al quattro, o quattro insufficienze lievi (pari al cinque).

Per le classi dello sperimentale linguistico in considerazione del maggior numero di discipline il numero delle insufficienze pari o inferiori al quattro per la non ammissione viene portato a quattro.

Il provvedimento di non ammissione sarà motivato da un giudizio il più possibile articolato.

Per l’attribuzione del voto di condotta, fatta salva la normativa di riferimento (in particolare gli articoli 3 e 4 del DPR 249/98, la Legge n. 169/08, la C. M. n. 46 del 7 maggio 2009 e il D.P.R. 122/09)[5],

, saranno considerati i seguenti parametri:

  • qualità della partecipazione all’attività didattica anche in termini di frequenza;
  • qualità del comportamento nei confronti di docenti, compagni e di tutte le componenti scolastiche durante la permanenza nei locali della scuola e in spazi fuori sede, qualora l’alunno fosse impegnato in attività o interventi educativi realizzati all’esterno dell’Istituto;
  • presenza di sanzioni disciplinari.

A partire dall’a.s.2009/2010, ai sensi del D.P.R.122/09, art. 6, inoltre, “gli alunni che, nello scrutinio finale, conseguano una valutazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutatate con l’attribuzione di un unico voto, secondo l’ordinamento vigente, e un voto di comportamento non inferiore a sei decimi sono ammessi all’Esame di Stato.

     2.4.3.1 - Il debito formativo

A partire dall’anno scolastico 2007-2008, secondo la vigente normativa (D.M. n. 42/07 del 22 maggio 2007; D.M. n. 80/07 del 03/10/2007; O.M. n. 92/07 del 04/11/2007 ), qualora venga riscontrato nello scrutinio finale di giugno uno o più debiti formativi, il Consiglio di Classe potrà procedere alla non ammissione alla classe successiva dell’allievo interessato, ovvero potrà sospendere la valutazione conclusiva in attesa che il debito formativo venga recuperato.

Per permettere l’iscrizione e la frequenza alla classe seguente, il debito dovrà quindi essere colmato entro l’inizio del successivo anno scolastico. In questa situazione, per favorire il pronto recupero del debito da parte dell’allievo e in ottemperanza alle disposizioni vigenti, il Liceo Marconi ha previsto che le attività di recupero si svolgano durante il periodo estivo.

È prevista l’attivazione di moduli della durata di circa 15 ore. Gli alunni in relazione ai quali, allo scrutinio finale di giugno, siano state riscontrate carenze in una o più discipline potranno recuperarle attraverso la partecipazione ai corsi attivati dalla scuola o per il tramite dello studio individuale.

Conclusi i corsi di recupero, le prove di verifica si terranno orientativamente entro il 31 agosto dell’anno scolastico e comunque non oltre la data di inizio delle lezioni dell’anno scolastico successivo, secondo un calendario definito per tempo. Le prove saranno di tipo orale e scritto/grafico, oppure solo orale, secondo le disposizioni vigenti.

In una fase immediatamente successiva i singoli Consigli di Classe esamineranno i risultati conseguiti e decreteranno l’ammissibilità o meno alla frequentazione della classe successiva da parte dell’alunno.

Nel corso dell’anno, tenuto conto dell’improrogabile necessità del superamento del debito formativo ai fini del successo scolastico, vengono predisposti i corsi di recupero anche a conclusione degli scrutini del primo quadrimestre[6].

Sempre con la finalità di fornire a ciascun alunno l’opportunità di un esito positivo dei suoi studi e del suo impegno, la Scuola mette a disposizione delle ore di sportello didattico per le diverse discipline.

 

   2.4.4 - Tabella di riferimento per le valutazioni

Giudizio sintetico voto (*)
Conoscenze
(**)
Competenze
(***)
Capacità
Molto negativo 1 - 3 Nessuna o pochissime. Errori gravi e diffusi Nessun tipo di analisi; sintesi incoerenti
Insufficiente 4 Incomplete e frammentarie Errori gravi in compiti semplici Analisi e sintesi parziali ed imprecise.
Mediocre 5 Quasi complete ma superficiali Qualche errore non grave in compiti semplici Analisi e sintesi non complete e approfondite
Sufficiente 6 Complete ma non approfondite Nessun errore in compiti semplici Analisi e sintesi semplici ma complete
Discreto 7 Complete e approfondite Nessun errore in compiti complessi ma solo qualche incertezza. Analisi e sintesi complesse anche se non compiutamente articolate
Buono 8 Ampie e organiche Nessun errore in compiti complessi Analisi e sintesi complete ed approfondite
Ottimo / Eccellente 9 - 10 Accurate e arricchite da apporti personali. Conoscenze applicate con sicurezza e senza commettere errori in compiti complessi ed in nuovi contesti Analisi e sintesi autonome, complete, approfondite e personali

(*)Per conoscenze si intendono i contenuti disciplinari e pluridisciplinari, specifici e generali, semplici e complessi: principi, concetti, termini, eventi, metodi, tecniche, regole, programmi, procedure, etc.

(**) Le competenze sono l’insieme delle abilità che a partire dalle conoscenze acquisite trovano applicazione nella pratica.

(***) Le capacità sono ciò che segnalano il grado di autonomia in ordine allo sviluppo del pensiero personale: capacità di produrre elaborazioni logiche, critiche, creative sulla base di conoscenze e competenze acquisite

   2.4.5 - Credito scolastico

L’attribuzione del credito scolastico, ai fini dell’Esame di Stato conclusivo, è svolta in sede di scrutinio finale di ciascuno degli ultimi tre anni del corso di studi intrapreso dall’alunno.
Le modifiche alla precedente normativa, entrate a regime nell’anno scolastico 2008-2009, hanno modificato sensibilmente l’attribuzione del punteggio del credito scolastico, aumentando la disponibilità complessiva nell’arco del triennio da un massimo di 20 punti a un massimo di 25 punti. Di conseguenza, le quote per anno sono state ridefinite già in passato; durante l’a.s. 2009/2010, inoltre, il Ministero ha emanato una nuova tabella[7] di riferimento, che sarà in vigore, per quest’anno, solo per le classi terze:

Parametri generali previsti dalla normativa vigente

Media dei voti Credito scolastico (punti)
  I anno II anno III anno
M = 6 3 - 4 3 - 4 4 - 5
6 < M < 7 4 - 5 4 - 5 5 - 6
7 < M < 8 5 - 6 5 - 6 6 - 7
8 < M < 9 6 - 7 6 - 7 7 - 8
9 < M < 10 7 - 8 7 - 8 8 - 9

Per le classi quarte e quinte, invece, rimane in vigore per l’a.s. 2009/2010 la precedente tabella, di seguito riportata

Media dei voti Credito scolastico (punti)
  I anno II anno III anno
M = 6 3 - 4 3 - 4 4 - 5
6 < M < 7 4 - 5 4 - 5 5 - 6
7 < M < 8 5 - 6 5 - 6 6 - 7
8 < M < 10 6 - 8 6 - 8 7 - 9
2.4.5.1 - Attribuzione del credito scolastico

Il Consiglio di classe, sulla base dei parametri generali approvati dal Collegio dei docenti, definisce il punteggio all’interno della banda di oscillazione in base al profitto, come indicato nelle due seguenti tabelle:

Tabella per l’attribuzione del credito scolastico nelle classi terze

Media Punti Note
maggiore di minore
di
uguale
a
min. max. al punteggio minimo si somma un punto se la media è maggiore di
--- --- 6 3 4 ---
6 7 7 4 5 6,5
7 8 8 5 6 7,5
8 9 9 6 7 8,5 (*)
9 10 10 7 8 9

(*) Un ulteriore punto viene aggiunto nel caso in cui siano presenti tre parametri su cinque tra quelli sotto elencati al punto 2.4.5.2.

Per le classi quarte e quinte , invece, si manterrà, per il 2009/2010, il sistema precedente:

Tabella per l’attribuzione del credito scolastico nelle classi quarte

Media Punti Note
maggiore di minore
di
uguale
a
min. max. al punteggio minimo si somma un punto se la media è maggiore di
--- --- 6 3 4 ---
6 7 7 4 5 6,5
7 8 8 5 6 7,5
8 8,5 8,49 6 8 8,0 (*)
8,49 10 10 8 Per solo profitto

(*) un ulteriore punto viene aggiunto nel caso in cui siano presenti tre parametri su cinque tra quelli sotto elencati al punto 2.4.5.2.

Tabella per l’attribuzione del credito scolastico nelle classi quinte

Media Punti Note
maggiore di minore
di
uguale
a
min. max. al punteggio minimo si somma un punto se la media è maggiore di
--- --- 6 4 5 ---
6 7 7 5 6 6,5
7 8 8 6 7 7,5
8 8,5 8,49 7 9 8,0 (*)
8,49 10 10 9 Per solo profitto

(*)un ulteriore punto viene aggiunto nel caso in cui siano presenti tre parametri su cinque tra quelli sotto elencati al punto 2.4.5.2.

Attribuzione del credito per candidati privatisti:

I candidati che intendano sostenere l’Esame di Stato da privatisti e non abbiano frequentato l’ultimo anno del corso di studi sono tenuti a sostenere gli esami di idoneità, ai sensi del D. M. 99/09; ad esso si rimanda anche per le specifiche tabelle relative all’attribuzione del credito
     2.4.5.2 - Ulteriori criteri di attribuzione del credito da parte del Consiglio di Classe
  • Se la media si colloca nella parte bassa della banda di oscillazione (inferiore allo 0,5) il Consiglio di Classe può decidere di attribuire il credito massimo previsto qualora verifichi la presenza di almeno tre requisiti su cinque tra quelli sotto elencati.
  • Allo stesso modo il Consiglio di Classe opererà nel caso di M = 6.

I requisiti presi in considerazione sono i seguenti:

  1. voto di condotta uguale o superiore a otto (per le classi terza e quarta);
  2. frequenza (assenze non superiori a 25 gg.);
  3. partecipazione ad attività complementari ed integrative[8] ;
  4. crediti formativi[9] ;
  5. giudizio riguardo l’interesse ed il profitto con il quale è stato seguito l’insegnamento della religione cattolica o della materia alternativa ovvero dello studio individuale certificato (art. 8, comma 14, O.M. 26/2007)[10] .

Nei confronti degli studenti del terz’ultimo e penultimo anno di corso per i quali il Consiglio di classe abbia proceduto al rinvio della formulazione del giudizio finale, l’attribuzione del punteggio di credito scolastico avverrà in sede di integrazione dello scrutinio finale, a seguito della verifica dei risultati conseguiti[11] .

   2.4.6 - Patto educativo di corresponsabilità

È un documento di natura pattizia, nel quale le tre entità coinvolte (istituzione scolastica, alunni e genitori) si impegnano a costruire una rete di relazioni fondate sulla reciproca fiducia e su uno spirito di collaborazione, finalizzati al raggiungimento dei risultati migliori per gli alunni.

Tale atto, previsto nell’ambito del D.P.R. n. 235/07 del 21/11/2007 (emanato a integrazione del D.P.R. n. 249/98 del 24/6/1998 - Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria), si prefigge l’obiettivo di consentire all’istituzione scolastica di perseguirecon successo le finalità educative e formative cui è preposta dal dettato costituzionale.

Nel Patto di corresponsabilità educativa i soggetti interessati sono chiamati, ciascuno secondo le proprie responsabilità giuridiche e/o contrattuali, ad adempiere attivamente e in maniera vincolante ai doveri che l’ordinamento vigente attribuisce loro (cfr. Nota Ministeriale 31 luglio 2008 - Prot n. 3602/P0).

Il documento integra le disposizioni di legge e il Regolamento d’Istituto, ma non si sostituisce ad essi; i contraenti, infatti, devono essere sempre consapevoli che saranno tenuti ad attenersi al rispetto delle leggi e dei regolamenti in vigore alla data della firma e alle loro successive integrazioni e modifiche.

I genitori e gli alunni sono invitati a manifestare o meno la loro adesione entro sette giorni dalla consegna dello schema-ipotesi di contratto, consegnato loro al momento dell’iscrizione. Decorso questo periodo di tempo il Patto si considera accettato.

All’inizio dell’anno scolastico successivo, entro il mese di novembre, il Patto, previo eventuale adattamento, viene approvato all’interno di ogni Consiglio di Classe, firmato dalle parti coinvolte e depositato agli atti.

Lo schema integrale del Patto è inserito in appendice al presente (allegato c).

   2.4.7 - La Comunicazione scuola – famiglia

Al fine di contribuire ad un processo condiviso di formazione culturale e umana e affinché genitori ed alunni siano resi partecipi e protagonisti del patto educativo di corresponsabilità, si considera importante articolare i rapporti con le famiglie in momenti diversi di informazione e confronto.

A questo scopo, il Liceo informa le famiglie, eventualmente anche per il tramite di mezzi informatici, sul numero di assenze, su eventuali irregolarità nella frequenza e, mediante opportune iniziative, sulla situazione scolastica dei propri figli.

Ogni docente sarà disponibile per colloqui mattutini preventivamente concordati con la famiglia, entro e non oltre la data del 30 aprile secondo la delibera del Collegio dei docenti cui si rimanda.

Il Liceo organizza inoltre due colloqui generali pomeridiani che si svolgono generalmente uno nel mese di dicembre, l’altro ad aprile, compatibilmente con le altre scadenze istituzionali.

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2.5. Interventi educativi a supporto del curricolo

Sono da considerarsi quelle azioni che da diversi anni contribuiscono a caratterizzare il complesso dell’offerta formativa del nostro Liceo. Alcune sono previste per legge, altre costituiscono indispensabile supporto alla normale attività didattica.

Aree di intervento interessate:

  • orientamento
  • successo scolastico
  • valorizzazione delle eccellenze
  • crescita armonica ed equilibrata dell’allievo
  • attenzione alle diverse esigenze dell’età adolescenziale e giovanile
  • istruzione domiciliare

:: Orientamento

La continuità e la flessibilità sono due esigenze irrinunciabili nel processo di formazione degli studenti: per questo motivo, nella scuola assumono un ruolo determinante e irrinunciabile le azioni connesse alle seguenti attività:

  • orientamento in entrata
  • orientamento in uscita

Orientamento in entrata

Continuità

Sono attività rivolte agli studenti frequentanti la terza media al fine di realizzare iniziative didattiche e di sperimentare la coprogettazione di materiali da parte dei docenti della Scuola Media e delle Scuole Superiori, per consentire una scelta confacente al progetto di vita di ciascuno e un passaggio sereno al nuovo ambiente scolastico.

Accoglienza

Rivolta agli studenti neoiscritti e svolta soprattutto nei primi giorni della frequenza del Liceo, l’azione ha luogo da diversi anni ed è stata progressivamente articolata e affinata. È volta a facilitare ed abbreviare i tempi dell’inserimento nel nuovo contesto scolastico.

All’attuazione dell’attività di Accoglienza collaborano tutti i docenti delle classi prime.

Riorientamento

L’azione prevede iniziative volte a:

  • rilevare le carenze degli studenti dell’obbligo riguardanti sia l’ambito disciplinare, sia quello motivazionale e cognitivo;
  • attivare iniziative di collaborazione con le famiglie degli alunni interessati;
  • progettare “passerelle” verso la frequenza di Istituti scolastici ai quali lo studente è orientato;
  • attivare moduli individuali di recupero e sostegno;
  • certificare l’assolvimento dell’obbligo scolastico.

Orientamento in uscita

L’azione coinvolge gli studenti del triennio per gruppi d’interesse o per classi parallele e prevede azioni informative e formative con il supporto di Università enti ed esperti esterni, rappresentanze del mondo del lavoro. In tutte le fasi dell’orientamento, ma soprattutto nell’azione di orientamento post-diploma, la scuola assicura una adeguata informazione ad ogni livello.

:: Successo scolastico

Considerata la diversità delle attitudini, degli stili d’apprendimento e delle capacità dei singoli studenti, viene modulata l’attività didattica a sostegno ed integrazione, articolata nei seguenti interventi:

  • corsi di recupero [12] finalizzati al superamento dei debiti entro la conclusione dell’anno scolastico in cui questi sono stati contratti, che favoriscano negli studenti una cosciente interiorizzazione dei traguardi educativi, garantiscano la qualità del percorso formativo e il raggiungimento dei livelli di preparazione necessari come prerequisito per la programmazione didattica dell’anno scolastico successivo, stimolino, infine, negli studenti stessi un compiuto e organico proseguimento del proprio corso di studi, coerente con gli obiettivi formativi specifici per ciascun anno dell’indirizzo seguito.
    Gli studenti sono tenuti alla frequenza di tali interventi durante l’anno e/o il periodo estivo. Al termine di tali corsi saranno effettuate, dai docenti della classe di appartenenza, verifiche intermedie di cui dovrà essere data comunicazione alle famiglie. Qualora queste ultime non ritenessero di doversi avvalere di simili tipologie d’intervento organizzate dalla scuola, dovranno comunicarlo alla scuola stessa, fermo restando l’obbligo per lo studente di sottoporsi alle verifiche finali.
    I Consigli di classe, anche a seguito delle indicazioni che i singoli docenti forniscono, mantengono la piena responsabilità didattica nell’individuare la natura delle carenze, nell’indicare gli obiettivi dell’azione di recupero e nel valutarne gli esiti, ai fini del saldo del debito formativo.
  • sportello didattico sostenuto da docenti della scuola, in seguito a specifiche richieste di aiuto o di approfondimento disciplinare espresse da singoli o da gruppi di studenti. Lo studente che incontri una specifica difficoltà in una qualsiasi disciplina può richiedere un aiuto in merito, prenotando un’ora di lezione agli insegnanti che si siano dichiarati disponibili, in orario extracurricolare;
  • sportello psicologico di consulenza, che mira a offrire un punto di ascolto, supporto e suggerimenti agli studenti che lo richiedono, relativamente a problemi di studio, di rapporti con i compagni, di relazione interpersonale. Esso è realizzato su appuntamento, attraverso la collaborazione di uno psicologo e nell’assoluto rispetto della privacy dello studente. Nel corso dell’a.s. 2009/2010 si è attivato un vero e proprio CIC d’istituto, grazie ai finanziamenti della Regione Sardegna;
  • integrazione studenti stranieri. Predisposizione di percorsi individuali per facilitare l’inserimento e l’acquisizione delle conoscenze indispensabili per un esito positivo del percorso formativo;
  • passerelle. Azione di accompagnamento per favorire l’ingresso di allievi provenienti da altri Istituti. Un servizio analogo va attivato anche per gli allievi in uscita nella forma del riorientamento.

:: Valorizzazione delle eccellenze

Il Liceo Marconi s’impegna a favorire non solo il recupero degli alunni in difficoltà, ma anche a promuovere e valorizzare l’eccellenza. Iniziative in questo senso sono:

  • la partecipazionealle Olimpiadi di matematica, di scienze, di fisica, di informatica, di filosofia,, utili in quanto stimolano ad una competizione-emulazione e permettono agli alunni di confrontarsi con altre realtà di studio;
  • attività di potenziamento e approfondimento rivolte prevalentemente alle classi quinte. Sono corsi tenuti dagli insegnanti dell’Istituto, eventualmente anche col sostegno di esperti esterni, in orario extra-curriculare, per permettere agli allievi di affrontare nel modo migliore possibile l’esame di stato. Possono essere attivati anche su richiesta di altre classi fortemente motivate;
  • certificazioni linguistiche. Vista l’importanza che la conoscenze di una o più lingue comunitarie riveste in termini di opportunità di lavoro e di spostamento nella UE, il Liceo, attraverso i docenti coinvolti, intende fornire l’opportunità di acquisire certificazioni riconosciute a livello internazionale attraverso un esame presso enti esterni;
  • Intercultura. In quest’ambito le iniziative sono orientate ad approfondire le conoscenze e l’interazione tra le culture al fine di incrementare, non solo le conoscenze nella propria e nell’altrui lingua, ma anche la consapevolezza delle proprie radici culturali e della necessità di incontrarsi e confrontarsi con le altre realtà. A tal fine, gli obiettivi dell’educazione interculturale sono perseguiti in prima istanza nei diversi ambiti disciplinari, ulteriori ipotesi di intervento, tuttavia, saranno:
    • programmi di studio in paesi europei ed extraeuropei degli studenti del Liceo, per i quali riceveranno la necessaria assistenza nei contatti e nell’informazione;
    • ospitalità di studenti stranieri mediante l’inserimento in una classe del Liceo con la conseguente predisposizione di programmi di studio individualizzati;
    • programmi di scambio culturale che coinvolgono i gruppi classe nella loro interezza (gemellaggi, stages, etc.);
    • adesione a progetti europei quali, per esempio, Comenius;
  • altre iniziative legate alla promozione della lettura: il quotidiano in classe; la gara di lettura.

:: Crescita armonica ed equilibrata dell’allievo

  • Educazione alla salute. L’educazione alla salute, intesa come benessere fisico, psichico e sociale, si realizza con molte iniziative didattiche e attività culturali dell’Istituto, che si avvale del concorso di diverse agenzie.
    Un coerente piano di attività sarà annualmente sviluppato sulla base di esigenze riscontrate nell’immediato e che per esempio interesseranno:
    • l’uso delle sostanze psicoattive, con particolare riferimento alle nuove sostanze ed all’alcool;
    • la prevenzione dei tumori;
    • il dono del sangue, degli organi e del midollo osseo;
    • educazione ai comportamenti che riducano i rischi per la salute.
  • Sport a scuola. È noto che l’educazione motoria nell’età scolare contribuisce ad una formazione integrale della personalità dello studente agendo sugli aspetti affettivi, relazionali e cognitivi. Allo scopo di razionalizzare e implementare le atttività già precedentemente proposte dalla nostra scuola, si è costituito, a partire dall’a.s 2009/2010, il Centro Sportivo d’istituto. Sono previste, pertanto, attività sportive ad integrazione delle ore curriculari di insegnamento dell’Educazione fisica, anche in collaborazione con associazione ed enti esterni. Esse potranno consistere in:
    • campionati di Istituto e campionati a carattere provinciale, regionale e nazionale (Campionati studenteschi);
    • tornei, incontri e gare sportive di Istituto e/o interscolastici nell’ambito di progetti;
    • iniziative di formazione o approfondimento di specifiche discipline sportive.
  • Viaggi di istruzione e visite guidate. Queste attività si fondano su progetti articolati e coerenti con il normale lavoro svolto in classe. Sono la risposta alla necessità di ampliare gli orizzonti culturali con esperienze dirette che soddisfino precisi interessi maturati nel corso della quotidiana attività didattica. Per la loro attuazione saranno considerate le seguenti indicazioni:
    • la programmazione dei viaggi d’istruzione e delle visite guidate è effettuata dai Consigli di classe, che individuano nell’iniziativa la coerenza didattica con i programmi disciplinari;
    • per rendere possibile l’espletamento di tutte le procedure necessarie e per garantire le migliori condizioni per l’attuazione dei progetti, le richieste devono essere presentate alla commissione appositamente costituita, con un congruo anticipo rispetto al presunto periodo di svolgimento;
    • è auspicata una collaborazione tra i docenti nell’elaborare i progetti di viaggi d’istruzione per classi parallele;
    • per le classi del biennio sono attuate, in linea di massima, soltanto uscite didattiche di una sola giornata e, comunque, nell’ambito del territorio regionale di appartenenza.
  • Attenzione alle diverse esigenze dell’età adolescenziale e giovanile:
    • sportello d’ascolto: confronta quanto scritto sopra, nella parte relativa al Successo scolastico;
    • organizzazione di spazi autogestiti: si intende l’attivazione, comunque sempre con la supervisione di un docente, di iniziative riguardanti l’organizzazione di cineforum, rappresentazioni teatrali, spettacoli musicali. Queste iniziative mirano all’acquisizione di più efficaci forme di fruizione e produzione dei prodotti culturali che si avvalgono dei diversi linguaggi espressivi;
    • guida dei ciclomotori: l’obiettivo immediato consiste nel conseguimento del patentino. L’attività si configura comunque anche come un corso di educazione stradale tenuto da esperti qualificati.

:: Istruzione domiciliare

A seguito del Piano Sanitario Nazionale, teso a ridurre al minimo i ricoveri ospedalieri, negli ultimi anni è emersa l’esigenza di garantire agli alunni affetti da gravi patologie la possibilità, da un lato, di non interrompere il legame con l’ambiente scolastico di provenienza, dall’altro, di vedere rispettati i diritti allo studio e alla salute[13] . A tal fine, ogniqualvolta sia necessario e secondo le caratteristiche e i limiti imposti dal dettato normativo[14] , l’Istituto predispone l’erogazione di servizi scolastici alternativi che permettano agli alunni di non interrompere il corso di studi, qualora una grave patologia impedisca agli stessi la normale frequenza scolastica per un periodo superiore ai trenta giorni. In tale contesto vengono elaborati progetti specifici che possono prevedere l’erogazione dell’istruzione domiciliare, sia attraverso l’utilizzo di docenti della scuola, sia attraverso l’uso delle nuove tecnologie.

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2.6. L’Ampliamento dell’offerta formativa

L’attività didattica ordinaria del Liceo Marconi è costituita dal lavoro svolto in classe e finalizzato all’acquisizione di conoscenze, competenze e abilità previste dal corso di studi. A tale attività si affiancano altri interventi a sostegno e integrazione, che sono diventati parte costitutiva e qualificante dell’offerta formativa; alcuni tra questi vengono portati avanti da diversi anni e costituiscono parte inalienabile dell’offerta formativa; altri sono programmati di anno in anno, sulla base delle scelte operate dal Collegio dei Docenti.

Il Collegio dei docenti, infatti, anche sulla base di opportunità fornite da finanziamenti esterni, definisce un piano dei progetti che vertono su attività di natura sperimentale e didattica con valenza propedeutica e trasversale, le cui finalità consistono nel concorrere alla crescita culturale e sociale e nel promuovere atteggiamenti e attitudini coerenti ai valori e agli indirizzi che ispirano la formazione liceale.

I progetti, sia curriculari, sia extra-curriculari, coerenti con le finalità stabilite nel P.O.F., specificano:

  • referenti, docenti, esperti esterni, alunni coinvolti;
  • obiettivi che il progetto intende perseguire;
  • metodologia e contenuti;
  • enti e/o partner coinvolti;
  • tempi, spazi e strumenti;
  • prodotti finali e loro divulgazione;
  • verifica e valutazione finale;
  • preventivo di spesa.

La coerenza dei progetti con finalità e obiettivi espressi nel P.O.F è valutata dal Collegio dei docenti all’inizio dell’anno scolastico, eventualmente avvalendosi anche di un’apposita commissione.

Un resoconto delle attività svolte ed i lavori finali dei progetti sono raccolti e pubblicati sul sito Web dell’Istituto.

Per i progetti più significativi è prevista l’organizzazione di eventi rivolti anche all’esterno mediante i quali dare visibilità al lavoro svolto.

Per evitare un eccessivo impegno pomeridiano, gli alunni che partecipano ai progetti extra.- curriculari sono impegnati per non più di due pomeriggi a settimana.

Di seguito viene fornito un elenco delle attività già previste per l’anno scolastico 2009-2010:

Progetto delibera 41/9 del 24/09/2009, Regione Autonoma della Sardegna.
La scuola ha deciso di utilizzare il finanziamento regionale[15] per le seguenti attività e/o acquisti:

Attività Destinatari Soggetti coinvolti
corsi di recupero di fine quadrimestre e fine anno tutte le classi; prevalentemente per le materie di indirizzo docenti esterni da GAE: 60%
docenti interni:  max 20%
corsi di riallineamento  prevalentemente classi terze; altre classi in difficoltà docenti interni (nell’ambito del 20% del finanziamento) e eventualmente esterni
corsi di potenziamento classi quinte; prevalentemente Italiano e  Matematica docenti interni (nell’ambito del 20% del finanziamento)
CIC d’istituto tutti gli allievi e il personale della scuola esperti esterni nominati per mezzo di bando e selezione: psicologo; psicopedagogista
acquisto di strumenti informatici laboratori  
acquisto di materiali di consumo tutti i soggetti operanti nella scuola  

Particolare importanza riveste il fatto che la scuola sia finalmente riuscita ad attivare un servizio di CIC (supporto psico-pedagogico agli studenti e al personale scolastico; attività di counseling) che prevede una rilevante presenza, nell’ambiente quotidianamente vissuto da tanti soggetti, di professionalità che possano effettivamente attivarsi, in caso di necessità e di richiesta di ascolto/aiuto/consulenza, al fine di evitare il più possibile il disagio, per quanto riguarda soprattutto gli allievi, e lo stress lavoro-correlato, per quanto riguarda gli operatori scolastici.

Altri progetti  e interventi attivati[16] :

 

Successo scolastico (fondo d’Istituto)

  • Il quotidiano in classe: lettura settimanale dei quotidiani inviati nell’ambito di un progetto nazionale.
  • Corsi di recupero: attività di recupero destinate a porzioni di gruppi classe o a gruppi open-classroom, finalizzate al recupero delle carenze mostrate nel corso dell’anno scolastico.
  • Sportello didattico: attività di rinforzo alla didattica, effettuato mediante l’erogazione di un servizio di lezione individuale di supporto alla lezione svolta in classe.
  • Passerelle: attività di recupero di competenze e misurazione delle stesse in occasione di arrivi da istituzioni scolastiche con differente piano di studi.
  • Ora alternativa all’I.R.C: attività di studio/ricerca offerte come alternativa all’IRC agli studenti che decidono di non avvalersi di tale insegnamento.

Attività didattiche esterne

  • Olimpiadi di Filosofia
  • Olimpiadi di Fisica
  • Olimpiadi di Matematica
  • Olimpiadi di Scienze
  • Certificazioni linguistiche esterne

Altre attività

  • Sport a scuola
  • Promozione dei viaggi d’istruzione
  • Continuità e orientamento
  • Accoglienza
  • Corso idoneità guida ciclomotori
  • Istruzione domiciliare
  • Educazione alla salute
  • Progetto lauree scientifiche: promuove la cultura scientifica e l’iscrizione alle facoltà scientifiche

 

R.A.S..
Sardegna speaks English

Progetti finanzati dalla Regione Sardegna, allo scopo di favorire la conoscenza della lingua inglese. Essi, rivolti agli alunni di tutte le classi, prevedono lezioni con docenti esperti madrelingua, finalizzate anche al conseguimento delle certificazioni linguistiche.

Scuole aperte

  • operatività a carattere laboratoriali
  • integrazione studenti stranieri 

Sono stati finanziati dal Ministero, inoltre, per l’a.s. 2009/2010, alcuni progetti sulla sicurezza, in attuazione della normativa vigente:

attività

destinatari

Formazione degli studenti sul primo soccorso-organizzazione degli interventi di primo soccorso in relazione al piano di primo soccorso

Tutti gli studenti della scuola

Prevenzione e gestione dello stress lavoro correlato

Tutti i lavoratori della scuola

Formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. D.lgs 81/08

Ds, docenti, personale ATA, studenti


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2.7. Attività di servizio

A supporto delle attività educative curriculari ed extracurriculari nel Liceo Marconi si attuano le seguenti iniziative:

:: Aggiornamento e formazione dei docenti.

La partecipazione ad attività di aggiornamento e formazione dei docenti è promossa in coerenza con l’esigenza manifestata dagli insegnanti di migliorare la propria professionalità.
Si ipotizzano adesioni ad iniziative di aggiornamento patrocinate da enti esterni, oppure organizzate all’interno dell’Istituto, secondo piani articolati che siano rispondenti alle necessità riscontrate tra i docenti.

:: Multimedialità e sito web.

L’utilizzo diffuso delle nuove tecnologie è un obiettivo fondamentale dell’offerta formativa e dell’innovazione metodologica e didattica del Liceo. Ciò si rende tanto più necessario quanto più le conoscenze e l’informazione sono ormai veicolate attraverso nuovi strumenti multimediali e telematici. Il Liceo Marconi ha già dato alcune risposte al riguardo, per esempio mediante l’acquisizione ed il potenziamento della dotazione hardware e software, nonché diverse iniziative di formazione ed aggiornamento dei docenti e degli alunni.

Seguendo questa strada si ipotizzano nuovi ed ulteriori interventi atti ad incrementare gli strumenti per il miglioramento della didattica:

  • nuove dotazioni tecnologiche;
  • iniziative per l’aggiornamento dei docenti;
  • iniziative volte alla produzione, catalogazione e consultazione di materiali didattici in formato digitale;
  • iniziative volte al miglioramento e alla semplificazione dei rapporti scuola-famiglia;
  • manutenzione e potenziamento permanente del sito web dell’Istituto

 

Note

(1) Regolamento recante “Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei Licei ai sensi dell’art.64, c.4, del decreto legge 25 giugno 2008, n.112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n.133”, emanato in data 15 marzo 2010 (da qui in poi Regolamento).
(2) Ai sensi del D.P.R. 122/09, art. 8.; per il modello di certificazione cfr. D.M. 9 del 27/01/2010.
(3)In ottemperanza al dettato della Legge n. 169 del 30 ottobre 2008, della C. M. n. 46 del 7 maggio 2009, così come specificate dall’allegato al D.M.99/09, il voto di comportamento concorre, per ciascun anno scolastico, alla formazione della media complessiva dei voti.
(4) Ai sensi dell’art. 4, comma 5 del D.P.R. 122/09, qualora uno studente riportasse una valutazione della condotta inferiore a sei decimi, il Consiglio di classe ne decreta la non ammissione alla classe successiva o all’esame conclusivo.
I criteri per l’attribuzione di una valutazione inferire ai sei decimi risultano specificati dal medesimo D.P.R. 122/09, all’art. 7, c.2.e dal D.P.R.249/98
(5) vedi le due note precedenti.
(6)Qualora non vi fosse la frequenza di un congruo numero di alunni il singolo corso sarà sospeso.
(7) Ai sensi della tabella A dell’allegato al D.M. 99/09, che sostituisce la tabella prevista dall’art. 11, comma 2, del D.P.R. 323/98, così come modificata dal D.M. 42/07.
(8) «La partecipazione ad iniziative complementari ed integrative non dà luogo all’acquisizione dei crediti formativi, ma rientra tra le esperienze acquisite all’interno della scuola di appartenenza, che concorrono alla definizione del credito scolastico» (art. 1, comma 2, DM 49/2000).
(9) Si considera credito formativo ogni qualificata esperienza acquisita «…al di fuori della scuola di appartenenza, in ambiti e settori della società civile legati alla formazione della persona ed alla crescita umana, civile e culturale quali quelli relativi, in particolare, alle attività culturali, artistiche e ricreative, alla formazione professionale, al lavoro, all’ambiente, al volontariato, alla solidarietà, alla cooperazione, allo sport…» (art. 1, comma 1, DM 49/2000).
L’esperienza si ritiene qualificata quando:
  • è un’esperienza dalla quale derivano competenze coerenti con gli obiettivi del corso di studi seguito;
  • è svolta con continuità presso associazioni, fondazioni, enti, società titolate a svolgere quella tipologia di attività e per questo ufficialmente riconosciute.
L’attestato che certifica l’esperienza, dovrà riportarne una descrizione sintetica, la durata ed il luogo in cui si è svolta, ciò che è stato acquisito in termini di sapere e/o saper fare.
(10) Ai sensi dell’ art. 8, commi 13 e 14, O.M. 26/2007, l'attribuzione del punteggio, nell'ambito della banda di oscillazione, tiene conto del giudizio formulato dai docenti che svolgono l'insegnamento della religione cattolica, ovvero dell’attività alternativa e il profitto che l’alunno ne ha tratto, ovvero di altre attività, ivi compreso lo studio individuale che si sia tradotto in un arricchimento culturale o disciplinare specifico, purché certificato e valutato dalla scuola secondo modalità deliberate dalla istituzione scolastica medesima.
(11) Cfr. D.M. 80/07 art. 7.
(12) Cfr. le specifiche disposizioni esplicitate dal D.M. 80/07 e dall’O.M. 92/07.
(13) Protocollo d’intesa del 27/09/2000 tra Ministero della Pubblica Istruzione e Ministero della Sanità e Solidarietà sociale.
(14) Cfr. C.M. 149/01 del 10 ottobre 2001, C.M. 56/03 del 4 luglio 2003 e nota n. 832/07 dell’Ufficio scolastico regionale per la Sardegna avente per oggetto le Linee guida per il servizio di istruzione domiciliare.
(15) La Regione Sardegna, all’atto dell’emanazione dell’annuale bando relativo all’attribuzione di finanziamenti aggiuntivi alle istituzioni scolastiche della Sardegna, nell’ambito dell’impegno volto a contenere il fenomeno della dispersione scolastica, ha inserito in esso una notevole variazione rispetto ai precedenti: si è previsto, infatti, che il finanziamento fosse vincolato alla presentazione, da parte di ogni Istituzione scolastica, di un Progetto relativo a interventi di varia natura, fermo restando il vincolo di utilizzo, per il 60% della quota del finanziamento stesso, di docenti esterni alla scuola, da nominare dalla graduatoria dei docenti precari.
(16) La presente tabella ha carattere riassuntivo e riporta anche i progetti illustrati sotto la voce ” Interventi formativi a supporto del curricolo”, a pagina 21

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3 - L’organizzazione

L’organizzazione dell’istituzione scolastica è intesa come una sinergia tra persone, strutture, obiettivi e tecnologie che risponde alla crescita dei compiti attribuiti alla scuola e all’autonomia didattica. La volontà di innovare il servizio scolastico e di garantirne la qualità suggerisce che il Liceo aderisca ad un modello organizzativo dinamico e partecipato

  • che sia agile e funzionale;
  • che configuri e ripartisca i compiti in modo chiaro e formalizzato;
  • che attribuisca responsabilità nelle funzioni di coordinamento e decisione;
  • che attivi capacità e competenze;
  • che motivi all’impegno di aggiornare il servizio e di corrispondere alla domanda di qualità;
  • che coinvolga tutte le componenti dell’Istituto;
  • che consenta l’autovalutazione, la trasparenza e il controllo

3.1 - Dirigente scolastico

Il Dirigente scolastico, in base alla normativa vigente,

  • ha la legale rappresentanza dell’istituzione;
  • assicura la gestione unitaria della scuola;
  • è responsabile delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati del servizio;
  • predispone il Documento contabile annuale, riferimento unico dell’attività finanziaria dell’Istituto;
  • adotta i provvedimenti di gestione delle risorse e del personale;
  • presenta al Consiglio d’Istituto motivata relazione sulla direzione e il coordinamento dell’attività formativa, organizzativa e amministrativa.

Nel rispetto delle competenze degli OO.CC.,

  • ha autonomi poteri di direzione, coordinamento e valorizzazione delle risorse umane;
  • organizza l’attività scolastica secondo criteri di efficienza ed efficacia formative;
  • è titolare delle relazioni sindacali.

Promuove, inoltre, gli interventi atti ad assicurare:

  • la qualità dei processi formativi;
  • l’utilizzo delle risorse culturali, professionali, sociali ed economiche del territorio;
  • l’esercizio della libertà di insegnamento, anche attraverso il sostegno alla ricerca e all’innovazione metodologico-didattica;
  • l’esercizio della libertà di scelta delle famiglie;
  • l’attuazione del diritto all’apprendimento degli allievi.

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3.2 - Collaboratori

I collaboratori sono delegati e nominati dal D.S., in ambito organizzativo e gestionale, con i compiti sotto individuati.

   3.2.1. Collaboratori del Dirigente

Primo Collaboratore

È delegato dal D.S. per:

  • sostituire il D.S. in caso di assenza o impedimento per impegni istituzionali, malattia, ferie o permessi;
  • predisporre l’orario provvisorio delle lezioni;
  • predisporre le sostituzioni dei docenti assenti e adattare l’orario delle lezioni in caso di scioperi o assemblee sindacali;
  • rendicontare le attività aggiuntive del personale docente;
  • coordinare le attività di aggiornamento;
  • predisporre i materiali per i colloqui con le famiglie;
  • supportare le attività connesse allo svolgimento degli scrutini;
  • coordinare le attività di recupero e di approfondimento;
  • coordinare le assemblee d’Istituto e le attività autogestite degli studenti, gestire entrate e uscite degli studenti;
  • vigilare sugli alunni;
  • curare le relazioni con docenti, genitori e studenti;
  • curare la documentazione educativa;
  • curare la comunicazione interna.
Secondo Collaboratore

È delegato dal D.S. per:

  • sostituire il D.S. assente per impegni istituzionali, malattia, ferie o permessi, in mancanza del primo collaboratore;
  • verbalizzare le riunioni del Collegio dei docenti;
  • programmare l’orario di servizio del personale docente;
  • adattare l’orario delle lezioni in caso di assenze, scioperi o assemblee sindacali;
  • verificare il corretto svolgimento delle assemblee di classe;
  • coordinare le attività di ampliamento dell’offerta formativa;
  • curare le relazioni con il personale ATA e con gli enti coinvolti nella progettazione extracurricolare;
  • curare gli adempimenti previsti per l’adozione dei libri di testo e il comodato d’uso;
  • supportare le attività connesse con lo svolgimento degli esami;
  • vigilare sugli alunni;
  • sostituire il D.S. durante le ferie.

   3.2.2. Altri collaboratori

a -Responsabile della sicurezza.

È designato dal Dirigente Scolastico con il compito di promuovere e coordinare tutte le attività relative al D.Lgs. 81/08 (Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro).

b - Responsabili dei laboratori e delle aule speciali.

Individuati dal Collegio dei docenti e incaricati con atto di nomina dal D.S., hanno il compito di:

  • assicurare la funzionalità e il più ampio utilizzo delle aule speciali e dei laboratori, insieme ai collaboratori tecnici assegnati;
  • segnalare alla Dirigenza i disservizi ed avanzare le richieste di acquisto per l’ammodernamento delle attrezzature in uso;
  • adoperarsi per il rispetto delle norme riguardanti il proprio settore di competenza.

Sono previsti i responsabili per i seguenti spazi:

  • biblioteca;
  • laboratori di informatica;
  • laboratorio di chimica-scienze;
  • laboratorio di fisica;
  • palestra;
  • sito web scolastico.
c - Coordinatori di commissione

Individuati dal Collegio dei docenti e incaricati con atto di nomina dal D.S., hanno il compito di:

  • organizzare le convocazioni e coordinare i lavori della commissione;
  • curare la verbalizzazione e riferire al D.S. e agli organi competenti.

Sono previste le seguenti commissioni:

  • Orario
  • Viaggi di istruzione e Visite guidate
  • Acquisti, collaudo e scarico
  • Elettorale
  • Handicap
  • Orientamento
  • Pof
  • CIC
  • Patto educativo di corresponsabilità
  • Valutazione del servizio
  • Formazione classi
d - Responsabili di progetto

Individuati e nominati dal D.S., con il parere del Collegio dei docenti, hanno il compito di:

  • elaborare il progetto con motivazioni e obiettivi, pianificazione e sviluppo temporale, risorse, collaborazioni, monitoraggio e valutazione;
  • collaborare alla redazione della scheda illustrativa finanziaria da parte del D.S.G.A.;
  • ripartire tra i collaboratori del progetto i settori di competenza e gli impegni specifici e comuni;
  • riferire sullo stato di avanzamento e sull’autovalutazione conclusiva;
Al Collegio dei Docenti compete la valutazione sulla ricaduta didattica dei progetti attuati.

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3.3 - Consiglio d’Istituto

  • adotta il POF e delibera il piano finanziario annuale, le variazioni allo stesso e il relativo consuntivo;
  • rappresenta, nei riguardi delle famiglie e delle istituzioni, l’identità della scuola e la coerenza del sistema di erogazione dei servizi;
  • garantisce che l’offerta di formazione del servizio scolastico dia la stessa opportunità di crescita culturale a tutti gli studenti;
  • delibera sull’organizzazione e la programmazione delle attività della scuola, in relazione a: adozione del regolamento interno; adattamento del calendario scolastico; stipula di accordi e convenzioni con altre istituzioni scolastiche e con enti; partecipazione ad attività culturali, ricreative e sportive di particolare interesse educativo

GIUNTA ESECUTIVA

La Giunta esecutiva è chiamata a sostenere l’amministrazione finanziaria della scuola.

Oltre a quella di preparare i lavori del Consiglio d’Istituto e curare l’esecuzione delle relative delibere, assume la funzione di proporre al Consiglio d’Istituto, con apposita relazione e con il parere di regolarità del Collegio dei revisori, il piano finanziario annuale predisposto dal Dirigente Scolastico

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3.4 - Collegio dei docenti

  • progetta il Piano dell’offerta formativa dell’Istituto, adattandone l’articolazione alle esigenze degli studenti e delle famiglie e alle possibilità offerte dalla realtà locale;
  • delibera e valuta la sperimentazione e l’attuazione di forme di flessibilità organizzativa e didattica, di compensazioni tra discipline e attività, di articolazioni modulari e aggregazioni di materie e gruppi di lavoro, di adattamenti di calendario e orario; fornisce indicazioni e parametri per l’attribuzione del credito scolastico e formativo;
  • promuove la ricerca e l’adozione di metodologie e tecniche didattiche innovative, dando priorità alle azioni di orientamento, di valutazione dell’efficacia del sistema scolastico e di formazione e aggiornamento;
  • individua le funzioni strumentali all’attuazione del POF.

Le attività del Collegio dei Docenti si svolgono secondo le modalità previste da un Regolamento del Collegio dei Docenti che costituisce parte integrante del P.O.F., a cui è allegato.

Per affrontare adeguatamente alcuni dei complessi impegni a cui è chiamato, il Collegio dei Docenti può operare attraverso comitati, commissioni e gruppi di studio che predispongono i lavori e le proposte di delibera.

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3.5 - Funzioni strumentali al POF

Per rendere operative le scelte sancite, il Collegio dei docenti e il Dirigente Scolastico individuano le funzioni strumentali all’attuazione del Piano dell’offerta formativa e designano i docenti a cui affidarle.

Queste figure sono preposte alle seguenti aree d’intervento:

  • gestione del Piano dell’offerta formativa;
  • gestione del sito Internet d’Istituto;
  • orientamento;
  • continuità;
  • gestione sportello didattico;
  • coordinamento attività di Educazione alla salute;
  • coordinamento attività di laboratorio.

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3.6 - Consiglio di classe

Il Consiglio di classe è la sede fondamentale della programmazione. Questo organismo ha il compito di:

  • redigere la programmazione per la classe tenuto conto di quanto indicato dal POF;
  • definire gli obiettivi cognitivi trasversali e relazionali in ordine a motivazione, interesse, partecipazione, impegno della classe, con attenzione particolare agli interventi di sostegno e recupero;
  • individuare la metodologia educativa più adatta e concordare i criteri di verifica e valutazione in funzione del profilo della classe;
  • adottare, sulla base delle indicazioni e d’intesa con la Commissione handicap, le iniziative specifiche per l’inserimento di studenti in situazione di handicap: didattiche individualizzate, strumentazioni specifiche, etc.;
  • adottare iniziative specifiche per l’inserimento degli studenti immigrati;
  • determinare il punteggio del credito scolastico, sulla base delle indicazioni del Collegio dei docenti, e valutare il superamento del debito;
  • attribuire, nel triennio, il punteggio del credito formativo per le attività degli allievi svolte al di fuori della scuola;
  • predisporre nelle classi quinte, entro il 15 maggio di ogni anno, il Documento sul percorso formativo compiuto dalla classe;
  • definire il piano di partecipazione ai progetti e alle attività complementari e integrative deliberate dal Collegio dei docenti;
  • acquisire e valutare le proposte di adozione dei libri di testo relative alla classe.

Il Consiglio di classe può riunirsi in forma di assemblea con tutti i docenti, genitori ed eventualmente studenti, qualora intervengano gravi problemi d’ordine disciplinare o si debbano assumere decisioni che lo richiedano.

   3.6.1 - COORDINATORE del Consiglio di classe

Al coordinatore del Consiglio di classe, individuato e nominato dal Dirigente Scolastico, sono affidate le seguenti competenze:

  • presiedere, su delega del D.S., e organizzare il lavoro delle sedute ordinarie del Consiglio di Classe, in collaborazione con il docente incaricato della verbalizzazione;
  • eventualmente richiedere la convocazione, in via straordinaria, del Consiglio di Classe una volta consultati gli altri docenti;
  • coordinare la programmazione di classe per le attività curricolari e illustrare alla classe il patto educativo di corresponsabilità;
  • curare l’informazione e l’eventuale convocazione dei genitori, specie nel caso di irregolare frequenza o inadeguato rendimento degli studenti;
  • svolgere azioni di coordinamento tra i docenti per tutte le attività e le simulazioni programmate in connessione con l’esame di Stato.

   3.6.2 - RIUNIONI del Consiglio di classe

Fatte salve le indicazioni sopra dette, il Consiglio di classe è normalmente convocato per dare soluzione ai seguenti impegni:

  1. Definire la progettazione didattica annuale;
  2. insediamento dei componenti elettivi e prima verifica del processo di apprendimento degli alunni;
  3. seconda verifica del processo di apprendimento degli alunni ed eventuale formulazione di azioni correttive nell’attività didattica;
  4. scrutini di fine periodo;
  5. acquisire e valutare le proposte di nuove adozione dei libri di testo;
  6. predisporre il documento sul percorso formativo compiuto dalla classe in funzione dell’esame di Stato conclusivo (entro il 15 maggio e solo per le classi quinte).

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3.7 - Commissioni

Tra gli organismi dell’Istituto, le commissioni si attivano al fine di svolgere procedure oppure organizzare iniziative coerenti con l’offerta formativa.

All’inizio dell’anno scolastico presentano, a cura dei rispettivi coordinatori, un piano di lavoro e al termine dello stesso una relazione di bilancio.

Di seguito sono descritte le competenze essenziali di ogni commissione.

:: Orario

Cura l’elaborazione dell’orario delle lezioni nell’arco della settimana, trova soluzioni per modifiche e aggiustamenti attenendosi a criteri didattici.

:: Viaggi di istruzione e visite guidate

Ha il compito di curare le fasi organizzative e la realizzazione dei viaggi di istruzione e di visite guidate.

Vaglia le mete culturali in relazione alle proposte dei C.d.C. ed alle esigenze espresse dagli studenti, prende contatti con le agenzie e sceglie le proposte più convenienti.

Presieduta dal Preside e coordinata da un docente incaricato, è composta da almeno tre docenti proposti dal Collegio e da un rappresentante degli studenti maggiorenne.

:: Acquisti, collaudo e scarico

Esamina e valuta i preventivi di spesa trasmettendone la documentazione al Consiglio d’Istituto.

Accerta l’integrità, la rispondenza all’ordine effettuato, le caratteristiche, l’ottimo stato, il perfetto funzionamento e la validità dei beni durevoli, le attrezzature didattiche, tecniche e scientifiche sottoposte a collaudo.

Propone agli organi di competenza l’eliminazione dei beni di lento consumo fuori uso e lo scarico dai registri inventario dei beni non più utilizzabili, secondo le procedure previste dalle normative vigenti.

:: Elettorale

Organizza e coordina le elezioni scolastiche che coinvolgono le varie componenti della scuola: alunni, genitori, docenti, personale ATA.

:: Servizi per l’handicap

Per meglio garantire un adeguato sostegno all’integrazione degli alunni in situazione di handicap, sono attive due commissioni, organizzate come segue:

COMMISSIONE H d’Istituto

Ha il compito di elaborare indicazioni e proposte di ordine generale per garantire l’integrazione degli alunni in situazione di handicap nella vita scolastica, in riferimento anche alle norme vigenti. È composta da:

  • dirigente scolastico;
  • docenti;
  • rappresentanti genitori, alunni e personale ATA;
  • rappresentante ASL o Servizi Sociali del Comune.

COMMISSIONE H operativa

Ha il compito di:

  • prendere visione della diagnosi funzionale degli alunni interessati;
  • predisporre in loro favore P.D.F. (profilo dinamico funzionale) e il P.E.I. (Piano Educativo Individualizzato).

La commissione è composta da:

  • dirigente scolastico;
  • Consiglio di classe;
  • rappresentante dell’equipe medico – psico – pedagogica.

:: Orientamento

Organizza e predispone iniziative atte ad informare gli studenti (ed i loro genitori), frequentanti la classe terza media e i loro genitori sulle finalità ed i servizi offerti dalla scuola.

Progetta e cura le iniziative per il raccordo e la continuità con i curricoli della scuola media inferiore.

Predispone e coordina le attività di accoglienza per gli studenti in ingresso.

Promuove e organizza iniziative per orientare gli studenti nella scelta post-diploma (incontri con esperti del mondo del lavoro, visite presso l’università, etc.).

Ha il compito di dar seguito alle iniziative relative all’obbligo scolastico ed all’obbligo formativo (“passerelle”, integrazione con la formazione professionale, etc.).

:: Pof

Predispone il P.O.F e lo propone alla discussione del Collegio dopo aver recepito le istanze delle varie componenti scolastiche. Raccoglie, formula e/o elabora proposte di revisione del P.O.F.; ne cura il monitoraggio; elabora documenti quali il Regolamento d’Istituto.

:: CIC

Collabora con la docente funzione strumentale per l’educazione alla salute alla realizzazione del piano delle attività per il benessere psico-fisico degli studenti e al funzionamento dello sportello d’ascolto.

:: Patto educativo di corresponsabilità

Si occupa di stendere, modificare e integrare lo schema-ipotesi del Patto educativo di corresponsabilità.

:: Valutazione del servizio

Di durata annuale, vi fanno parte docenti che, in itinere, sono di supporto al docente neo-immesso in ruolo e ne valutano il lavoro al termine dell’anno scolastico in apposita seduta.

:: Formazione classi

Prima dell’inizio dell’anno scolastico, inserisce gli alunni nelle diverse sezioni di ogni anno di corso, sulla base delle loro scelte di indirizzo, dei criteri formulati dal Collegio docenti e delle disposizioni di legge.

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3.8 - Direttore dei servizi generali e amministrativi

Nel rispetto del Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto e coerentemente con le norme vigenti, il Direttore dei servizi generali e amministrativi svolge le seguenti attività:

  • sovrintende ai servizi generali amministrativo-contabili e ne cura l’organizzazione;
  • ha autonomia operativa e responsabilità diretta nella definizione ed esecuzione degli atti amministrativo-contabili, di ragioneria ed economato;
  • firma gli atti di competenza.

Inoltre:

  • coordina il lavoro del personale ATA, nonché l’attività degli assistenti tecnici che possono offrire prestazioni qualificate nei laboratori didattici, a supporto delle attività d’insegnamento.

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3.9 - Assistente amministrativo

  • Svolge attività di diretta e immediata collaborazione con il responsabile amministrativo;
  • ha competenza diretta nella gestione dell’archivio e del protocollo;
  • ha rapporto con l’utenza e svolge servizio al pubblico connesso con il proprio lavoro.

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3.10 - Assistente tecnico

  • Svolge attività di supporto tecnico alla funzione docente, relativamente alle attività didattiche;
  • è addetto alla conduzione tecnica dei laboratori, affinché siano efficienti e funzionali in relazione alle esigenze didattiche;
  • provvede alla preparazione del materiale e degli strumenti per le esperienze didattiche e per le esercitazioni pratiche nei laboratori cui è assegnato, garantendo l’assistenza tecnica durante il loro utilizzo;
  • cura il riordino e la conservazione del materiale e delle attrezzature tecniche;
  • collabora con gli organismi competenti in relazione agli acquisti di attrezzature tecnico-scientifiche e al loro collaudo.

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3.11 - Collaboratore scolastico

E' addetto ai servizi generali della scuola con compiti di:

  • accoglienza e sorveglianza nei confronti degli alunni e del pubblico;
  • pulizia custodia e sorveglianza generica dei locali scolastici;
  • attività inerenti la piccola manutenzione dei beni della scuola;
  • attività di supporto all'attività didattica e amministrativa.

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4 - Valutazione del POF

Un continuo monitoraggio dei percorsi formativi progettati e svolti s’intende funzionale alla necessità di riprogettare, anche in itinere, quelle iniziative che potrebbero mostrare la loro inadeguatezza.
Sarà pertanto richiesto alle diverse componenti scolastiche (docenti, alunni, genitori) di esprimersi sul Piano dell’Offerta Formativa soprattutto riguardo a:

  • finalità e obiettivi;
  • aspetti organizzativi;
  • coerenza tra dichiarazioni di intento ed esito delle iniziative;
  • effettiva rispondenza dell’offerta alla domanda formativa;
  • necessità di integrazioni o modifiche del Piano.

Gli strumenti utilizzati per il rilevamento saranno questionari opportunamente organizzati in funzione di quanto s’intende conoscere dalla componente chiamata ad esprimersi .

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