Premessa

Le norme che regolano in senso pratico il funzionamento della nostra comunità scolastica, sono il risultato della concertazione perseguita tra le sue diverse componenti, al fine di ottenere il giusto equilibrio tra le libertà individuali ed il dovere di garantire la realizzazione integrale del diritto allo studio secondo il dettato costituzionale.

Il presente regolamento integra il Piano dell’Offerta Formativa e recepisce tra le altre, le disposizioni contenute nello Statuto degli studenti (D.P.R. 24/6/98).

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Libertà di espressione e di iniziativa

  1. L’istruzione è una libera scelta dell’individuo e la partecipazione alla vita scolastica è regolata, più che da norme, dal senso di responsabilità di ciascuno.
  2. L’esercizio della propria libertà non consente comportamenti lesivi della dignità ed incolumità altrui.
  3. La scuola è aperta a contributi individuali o collettivi delle sue componenti, in vista del miglioramento della medesima.
  4. Proposte o richieste sottoscritte dai promotori, indirizzate al Dirigente scolastico ed esaminate dai competenti organi collegiali, dovranno essere compatibili con le Leggi dello Stato, fini istituzionali e le possibilità economiche della scuola. Qualora siano approvate, sarà cura dei promotori curare attivamente l’attuazione delle iniziative.
  5. Studenti, genitori, docenti e personale non docente possono esporre comunicazioni, avvisi e simili, che rispecchiano la loro partecipazione alla vita della scuola e della società in forme e modalità non contrarie alla legge, negli appositi spazi a ciò riservati nell’Istituto.
  6. Agli studenti è consentita l’affissione di piccoli annunci negli appositi spazi messi a loro disposizione. L’affissione implica, per chi la effettua, la responsabilità del testo riportato nell’annuncio.
  7. Non è consentita l’affissione di comunicazioni, avvisi e simili in forma anonima.

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Organi collegiali

  1. Gli organi collegiali sono validamente costituiti anche nel caso in cui non tutte le componenti abbiano espresso la propria rappresentanza.
  2. La convocazione ordinaria degli organi collegiali deve avvenire con un preavviso di almeno cinque giorni. La convocazione straordinaria può anche avvenire, in caso di urgenza, per le vie brevi.
  3. L’affissione dell’avviso all’albo dell’Istituto e la comunicazione mediante circolare interna sono gli adempimenti necessari per la regolare convocazione dell’organo collegiale.
  4. L’avviso di convocazione deve indicare gli argomenti da trattare nella seduta dell’organo collegiale.
  5. Per ogni organo collegiale, fatte salve le disposizioni di legge, vige uno specifico regolamento che ne norma lo svolgimento, approvato a maggioranza dai suoi componenti ed adottato al suo primo insediamento.
  6. Gli OO.CC. della scuola sono:

    • Consiglio d'Istituto e Giunta Esecutiva
    • Collegio dei Docenti
    • Consiglio di classe
    • Comitato per la valutazione del servizio dei Docenti
    • Assemblea studentesca d’Istituto
    • Comitato studentesco
    • Comitato dei Genitori
    • Organo di garanzia (istituito per decidere sui ricorsi contro sanzioni disciplinari)

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Area alunni

  1. Frequenza (libretto delle giustificazioni)
    • All’atto dell’iscrizione annuale ogni alunno riceve un libretto dello studente, che costituisce un’attestazione di appartenenza all’istituto e andrà restituito al termine dell’anno e/o in caso di trasferimento.
    • Il libretto ha validità se controfirmato dal dirigente o da un suo delegato, previo deposito delle firme autenticate dei familiari autorizzati alle giustificazioni. Laddove il genitore ravvisi la necessità che il figlio maggiorenne provveda personalmente a giustificarsi, si assumerà la responsabilità per il controllo della frequenza e delle assenze con comunicazione scritta al Dirigente Scolastico.
    • Il libretto raccoglie i dati riguardanti le entrate e le uscite, le giustificazioni di assenze e di ritardi, le comunicazioni scuola famiglia.
    • La falsificazione del libretto comporterà la procedura di sanzione, come previsto nel quadro riassuntivo delle mancanze disciplinari sotto riportato.
  2. Frequenza
    • L’istruzione e dunque la frequenza scolastica sono obbligatori fino al compimento dei 16 anni (D.M. 139/07, art. 1).
    • La presenza degli alunni alle lezioni e a tutte le altre attività connesse è obbligatoria.
    • Gli alunni che, non avvalendosi dell’insegnamento della religione cattolica, scelgono l’attività alternativa devono recarsi nel locale designato; coloro che scelgono, invece, di lasciare l’Istituto non possono sostare negli spazi della scuola.
    • L’inizio posticipato o la fine anticipata delle lezioni per cause eccezionali saranno tempestivamente comunicati alle famiglie dopo che il Dirigente scolastico, o un suo delegato, ne avrà attentamente valutato la necessità.
    • Qualora non sia possibile avvisare le rispettive famiglie, gli alunni saranno trattenuti a scuola per l’intera durata del normale orario delle lezioni.
    • L’orario di inizio delle lezioni e la progressione oraria vengono fissati annualmente dal Consiglio di Istituto sentiti gli organi competenti, tenuto conto delle specifiche esigenze degli alunni pendolari ed in conformità alle norme vigenti.
    • In concomitanza con il primo suono della campana, gli studenti sono invitati ad entrare nell’Istituto, dirigersi nella propria aula e prendere posto presso il proprio banco.
    • Il secondo suono della campana avvisa dell’inizio della prima ora di lezione.
    • L’insegnante della prima ora di lezione firma per la sua presenza in classe, rileva e registra gli alunni assenti, annota sul registro di classe gli alunni che giustificano le assenze.
    • Le lezioni hanno luogo secondo un preciso orario di inizio: il cancello di ingresso, pertanto, sarà chiuso alle ore 8:35 e non saranno ammessi ritardi, salvo quelli occasionali di lieve entità, che dovranno essere giustificati sull’apposito libretto alla prima occorrenza, con l’accompagnamento del genitore dopo la seconda
  3. Ritardi ed uscite anticipate
    • L’ingresso in ritardo o l’uscita anticipata degli alunni può avvenire solo in casi eccezionali, dipendenti da comprovati motivi sanitari, o anche per cause oggettive, quali disservizi nei trasporti.
    • Le richieste di permesso di entrata oltre l’inizio, o di uscita prima della fine delle lezioni, saranno eventualmente accolte solo in presenza di un genitore, salvo particolari evenienze da valutarsi all’occorrenza da parte del Dirigente scolastico o di un suo delegato.
    • Le entrate posticipate e le uscite anticipate non potranno
      • superare nell’insieme il numero di 2 per quadrimestre;
      • essere accordate dopo il 1° maggio, se non in via del tutto eccezionale.
    • L’eventuale entrata posticipata superiore al numero di due per quadrimestre comporterà la riammissione alle lezioni solo dietro accompagnamento di un genitore.
    • La constatazione di ritardi abituali comporterà la procedura di sanzione come previsto nel quadro riassuntivo delle mancanze disciplinari sotto riportato e una ricaduta sul voto di condotta.
  4. Assenze
    • Le assenze dalle lezioni devono essere giustificate sul libretto dello studente dai genitori degli alunni minorenni e personalmente dagli alunni maggiorenni previa assunzione di responsabilità da parte dei genitori, che si impegnino a controllarne la frequenza.
    • L’alunno che, in seguito a una assenza, rientri a scuola privo della giustificazione scritta è ammesso con riserva ed ha l’obbligo di esibirla il giorno seguente. L’alunno recidivo in tal senso sarà riammesso alle lezioni solo se accompagnato da un genitore.
    • Per le assenze di durata superiore ai cinque giorni effettivi e consecutivi di lezione la riammissione alle lezioni è consentita solo se la giustificazione è accompagnata da certificato medico.
    • La segreteria registrerà le assenze e i ritardi mensili di ogni studente per un controllo ed un’informazione alle famiglie, che di norma verrà data non appena siano state superate le 5 assenze mensili o siano state raggiunte le 20 assenze complessive.
    • Le assenze ripetute e prolungate degli alunni verranno attentamente valutate dal Consiglio di classe, che, attraverso il coordinatore, contatterà la famiglia per verificarne le ragioni.
    • Gli alunni assenti durante le ore di insegnamento integrativo di recupero hanno l’obbligo di presentare la giustificazione direttamente al docente responsabile dell’insegnamento integrativo, utilizzando il libretto dello studente. In caso di assenze ripetute o consecutive il docente responsabile avvertirà la famiglia per il tramite dell’ufficio di Segreteria.
    • Le adesioni a scioperi o manifestazioni indetti pubblicamente non vanno giustificate come assenze, ma comunicate dal genitore o dall’alunno, se maggiorenne, sul libretto dello studente, con presa d’atto della scuola.
    • L’astensione collettiva dalle lezioni in assenza di comprovati motivi è ritenuta arbitraria e perciò sanzionata con provvedimenti disciplinari dal Consiglio di classe, se riguarda una sola classe, dal Dirigente scolastico, sentiti i coordinatori dei Consigli di classe, se riguarda più classi.
  5. Uscite dall’aula su richiesta
    • Durante le lezioni gli studenti non possono sostare fuori dall’aula.
    • Durante la lezione, l’uscita dei singoli alunni dall’aula per pochissimi minuti è autorizzata dall’insegnante in base alle esigenze del richiedente e a quelle relative alla necessità di salvaguardare la continuità della lezione. L’uscita è comunque consentita ad un solo studente per volta. Non è consentita l’uscita al termine della lezione.
    • In caso di leggero malessere di un/a alunno/a, è consentita, per compagnia, in solidarietà amicale, l’uscita anche di un/a compagno/a di classe.
    • L’uscita dei singoli alunni è consentita su convocazione del Dirigente scolastico (o della Segreteria), quando questa non pregiudichi lo svolgimento di momenti importanti dell’attività didattica (spiegazione, interrogazione, compito in classe, etc.).
    • Durante i cambi di lezione gli studenti sono tenuti a rimanere all’interno delle loro aule in attesa del docente.
    • Benché sia compito della scuola garantire la vigilanza sugli alunni, essi sono comunque tenuti ad avere comunque comportamenti responsabili e disciplinati, anche nel caso di momentanea assenza dell’insegnante.
    • Avvenuto il cambio di lezione, il docente, dopo un attento controllo, segnalerà sul registro di classe i nominativi degli alunni che, privi di autorizzazione, risultassero non presenti in classe.
  6. L’intervallo
    Durante la ricreazione gli studenti:

    • possono uscire dall’aula e accedere agli spazi comuni, quali corridoi e piazzale interno antistante l’ingresso;
    • devono comunque agevolare la sorveglianza da parte dei docenti, mantenendo un comportamento responsabile ed evitando di sostare in angoli appartati dell’edificio scolastico o del piazzale circostante;
    • non possono sostare nelle scale antincendio;
    • non possono in alcun caso allontanarsi dall’Istituto.
  7. Assemblee di classe
    • Gli studenti hanno facoltà di tenere mensilmente, durante l’orario delle lezioni, un’assemblea di classe, della durata massima di due ore, che dovranno essere richieste a rotazione a tutti gli insegnanti del Consiglio di classe.
    • L’assemblea viene autorizzata su richiesta presentata almeno tre giorni prima della data fissata e se il modulo di richiesta è firmato dal/i docente/i dell’ora/e concessa/e. La richiesta dovrà indicare l’Ordine del Giorno.
    • Dell’assemblea dovrà essere redatto apposito verbale, che ne descriva lo svolgimento ed le decisioni eventualmente prese; esso dovrà consegnare al collaboratore delegato dal Dirigente Scolastico entro il giorno successivo. Il Dirigente o un suo delegato prenderà atto di quanto riportato a verbale ed eventualmente potrà chiedere chiarimenti.
    • Durante l’assemblea, gli alunni dovranno tenere un comportamento corretto e responsabile. Qualora ciò non si verificasse l’assemblea potrà essere sospesa.
  8. Assemblee d’Istituto
    • Gli studenti hanno diritto di riunirsi mensilmente in un’assemblea d’Istituto che dovrà essere richiesta al Dirigente scolastico almeno cinque giorni prima della data desiderata, con contestuale presentazione del relativo ordine del giorno.
    • Le assemblee devono essere convocate nei diversi giorni della settimana secondo il criterio della rotazione; possono essere plenarie o articolate per sezioni, avere la durata di un’intera mattinata o di parte di essa.
    • Gli studenti, attraverso i loro rappresentanti, sono tenuti a darsi, per lo svolgimento dell’assemblea, un Regolamento che dovrà essere approvato dal Consiglio d’Istituto.
    • La partecipazione all’assemblea è libera e riservata solo agli studenti dell’Istituto. L’eventuale partecipazione di estranei in veste di relatori va comunicata al Dirigente Scolastico per la relativa autorizzazione. Il servizio d’ordine è garantito dal Comitato studentesco.
    • Il Dirigente Scolastico può sospendere l’assemblea, qualora si verifichino disordini, gravi scorrettezze o inadempienze rispetto al Regolamento assembleare.
  9. Comitato studentesco
    • Il Comitato Studentesco è composto dai rappresentanti degli studenti eletti nei Consigli di classe, nel Consiglio d’Istituto e nella Consulta provinciale.
    • Il Comitato può riunirsi, informandone il Dirigente, entro i termini di apertura della scuola, durante l’intervallo, prima dell’inizio o immediatamente dopo la conclusione delle lezioni,. nei pomeriggi di apertura della scuola, nonché nelle ultime due ore di lezione della mattinata.
    • Il Comitato elegge un Segretario ed un Presidente che è anche Presidente dell’assemblea d’Istituto.
    • Il Comitato adotta un regolamento interno di organizzazione dei propri lavori, fissa l’ordine del giorno dell’assemblea, ne prepara i lavori e la gestisce, esprime pareri e formula proposte per il P.O.F., designa il rappresentante degli studenti nell’Organo di garanzia.
    • Il Segretario è tenuto a redigere apposito verbale alla fine di ogni riunione.

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Mancanze disciplinari e sanzioni

  1. Le sanzioni disciplinari sono interventi che hanno innanzitutto finalità educative e mirano a ristabilire, in colui che vi incorre, la consapevolezza della responsabilità individuale e sociale.
  2. Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate all’infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno.
  3. Le sanzioni che comportano l’allontanamento dalla comunità scolastica sono sempre adottate da un organo collegiale, normalmente identificabile nel Consiglio di classe.
  4. Una sanzione disciplinare è sempre preceduta dalla contestazione immediata del comportamento non conforme alle regole della comunità e dall’invito ad esporre le proprie ragioni in discolpa.
  5. L’inosservanza di una sanzione comporta l’applicazione di una sanzione più gravosa.
  6. Ai sensi della recente normativa e delle circolari esplicative, il voto di comportamento concorre alla valutazione complessiva dello studente e implica, qualora questa risultasse inferiore a sei, la non ammissione alla classe successiva o agli esami finali di Stato

[Cfr. Legge 169/08 art. 2 c.3, O. M. 40/09 art. 2 c.1 e C.M. 46/09 prot. 4777 del 7 maggio 2009]

Quadro riassuntivo delle mancanze disciplinari e relative sanzioni

Natura della mancanza Sanzione Erogata da:
Mancato assolvimento degli impegni di studio e dei doveri scolastici:
  • Frequenza irregolare;
  • Disturbo del regolare svolgimento delle attività didattiche;
  • Discontinuità negli impegni di studio o mancato rispetto delle consegne;
In base alla gravità ed al reiterarsi della mancanza:
  1. Ammonizione verbale e comunicazione alla famiglia
  2. Ammonizione scritta sul registro di classe e comunicazione alla famiglia
  3. Assegnazione di impegni di lavoro e/o collaborazione scolastica
Docente; Dirigente Scolastico
Mancanze nei confronti di persone, in classe, nell’istituto, durante le attività scolastiche svolte fuori dall’istituto:
  • Mancanza di rispetto nei confronti dei docenti, del personale della scuola o dei compagni;
  • Offesa ai principi di dignità e rispetto della persona
  • Oltraggio al personale scolastico nello svolgimento della loro funzione
In base alla gravità ed al reiterarsi della mancanza:
  1. Ammonizione, da annotarsi sul registro di classe (con o senza allontanamento dalle lezioni).e comunicazione alla famiglia
  2. Assegnazione di impegni di lavoro e/o collaborazione scolastica.
  3. Presentazione di scuse formali alle persone verso le quali si è tenuto un comportamento irrispettoso.
  4. Sospensione dalle lezioni con obbligo di frequenza ed annotazione sul registro di classe da 1 a 5 giorni
  5. Allontanamento dalla comunità scolastica per un periodo rapportato nella durata alla gravità dell’infrazione.
Docente.
Dirigente Scolastico.
Consiglio di Classe (nel caso di sospensione dalle lezioni o allontanamento dalla comunità scolastica)
Mancanze nei confronti delle cose, in classe, nell’istituto, durante le attività scolastiche svolte fuori dall’istituto:
  • Brogli, contraffazione e manomissione documenti scolastici
  • Danneggiamento del patrimonio scolastico
  • Atti vandalici e danneggiamento di beni anche non scolastici durante attività scolastiche svolte fuori dall’istituto
In base alla gravità ed al reiterarsi della mancanza:
  1. Ammonizione, da annotarsi sul registro di classe (con o senza allontanamento dalle lezioni).e comunicazione alla famiglia
  2. Assegnazione di impegni di lavoro e/o collaborazione scolastica.
  3. Sospensione dalle lezioni con obbligo di frequenza ed annotazione sul registro di classe da 1 a 5 giorni.
  4. Risarcimento in solido del danno colpevolmente causato
Docente.
Dirigente Scolastico (per il risarcimento del danno)
Consiglio di Classe (nel caso di allontanamento dalle lezioni)
Mancanze rispetto alle regole ed alla sicurezza della vita scolastica:
  • Assenza o allontanamento non autorizzato dall'aula
  • Allontanamento non autorizzato dall'istituto
  • Non rispetto delle disposizioni organizzative impartite per la sicurezza
  • Promozione o partecipazione a disordini
  • Gravi comportamenti rilevanti anche sul piano penale e/o di pericolo per l'incolumità fisica delle persone
In base alla gravità ed al reiterarsi della mancanza:
  1. Ammonizione, da annotarsi sul registro di classe (con o senza allontanamento dalle lezioni).e comunicazione alla famiglia
  2. Assegnazione di impegni di lavoro e/o collaborazione scolastica.
  3. Sospensione dalle lezioni con obbligo di frequenza ed annotazione sul registro di classe da 1 a 5 giorni.
  4. Allontanamento dalla comunità scolastica per un periodo rapportato nella durata alla gravità dell’infrazione.
Docente.
Dirigente Scolastico
Consiglio di Classe (nel caso di allontanamento dalle lezioni)
Mancanze nell’uso dei telefoni cellulari e degli strumenti elettronici rispetto al trattamento dei dati personali, all’acquisizione, diffusione e trasmissione di essi ad una pluralità di destinatari:
  • raccogliere e registrare immagini per scopi illegittimi;
  • raccogliere e diffondere dati personali senza il consenso dell’interessato;
  • riprendere dati sensibili;
  • riprendere scene scabrose o lesive della dignità altrui, contrarie alla comunità educante, al rispetto di se stessi e degli altri.
In base alla gravità e al reiterarsi della mancanza:
  1. ammonizione da annotarsi sul registro di classe (con o senza allontanamento dalle lezioni) e comunicazione alla famiglia;
  2. assegnazione di impegni di lavoro e/o collaborazione scolastica;
  3. sospensione dalla lezioni con obbligo di frequenza ed annotazione sul registro di classe da 1 a 5 giorni;
  4. sospensione dalle lezioni con    obbligo di frequenza oltre  5 giorni;
allontanamento dalla comunità scolastica per un periodo rapportato, nella durata, alla gravità dell’infrazione

Docente.
Dirigente scolastico (per il risarcimento del danno).

Consiglio di classe (nel caso di sospensione o allontanamento dalle lezioni).

Ricorsi all’Organo di Garanzia

  • Contro le sanzioni disciplinari possono essere inoltrati ricorsi in forma scritta entro 15 giorni dalla comunicazione del provvedimento disciplinare, il quale, se prevede la sospensione dalle lezioni o l’allontanamento dalla comunità scolastica, momentaneamente risulterà sospeso
  • L’Organo di Garanzia, che al suo interno elegge il Presidente, è così composto:

    • N. 2 docenti eletti dal Collegio dei Docenti
    • N. 1 studente eletto dal Comitato Studentesco
    • N. 1 rappresentante dei genitori eletto dal Comitato dei Genitori
    • N. 1 rappresentante del personale non docente, designato dal personale medesimo.

  • componenti dell’Organo di Garanzia sono nominati all’inizio dell’a.s., rimangono in carica un anno; per ciascuno di loro viene contestualmente  nominato un sostituto.
  • La seduta dell’Organo di garanzia è valida se sono presenti almeno quattro dei suoi componenti o dei loro sostituti. All’inizio della seduta il Presidente designa un Segretario.
  • In caso d’incompatibilità tra i componenti e l’alunno ricorrente (dovuta a parentela, appartenenza alla stessa classe / Consiglio di classe, etc.), il Presidente dell’Organo di garanzia procede alla loro sostituzione dei membri interessati.
  • L’Organo di Garanzia può confermare o chiedere la revisione del provvedimento disciplinare all’organo emanante, per il tramite di delibera adottata a maggioranza con voto palese. L’esito del ricorso va comunicato per iscritto agli interessati (coloro che hanno emanato la sanzione ed il ricorrente).

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Area genitori

  1. I genitori possono richiedere un’informazione costante e puntuale sui vari aspetti della vita scolastica (ogni docente sarà disponibile per colloqui mattutini preventivamente concordati con la famiglia, entro e non oltre la data del 30 aprile).
  2. Il Comitato dei Genitori, che è costituito da tutti i genitori rappresentanti di classe, si insedia all’inizio di ogni anno scolastico, a seguito della proclamazione del Dirigente, dopo le elezioni dei rappresentanti dei genitori.
  3. Il Comitato elegge al suo interno una Consulta composta da un Presidente, un Vicepresidente, un Segretario; formula un suo regolamento; raccoglie sulle tematiche riguardanti il P.O.F pareri e proposte, che devono essere trasmesse ai rappresentanti dei genitori eletti nel Consiglio di Istituto.
  4. Alle riunioni del Comitato partecipano solo i genitori eletti. Altre persone, senza diritto di voto, possono partecipare solo se espressamente invitate dal Presidente.
  5. Le assemblee dei genitori possono essere di classe o di istituto ed hanno titolo a svolgersi nei locali scolastici. Ad esse possono partecipare con diritto di parola il Dirigente scolastico e gli insegnanti rispettivamente della classe o della scuola.
  6. Qualora le assemblee si svolgano nei locali della scuola, la data e l’orario di svolgimento di ciascuna di esse devono essere concordati di volta in volta con il Dirigente scolastico.

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Uso degli spazi e delle attrezzature scolastiche

  1. Il patrimonio della scuola è un bene comune e pertanto la conservazione delle aule e delle dotazioni è affidata anche alla cura degli studenti che ne sono i principali fruitori.
  2. Tutto l’edificio scolastico e tutti gli spazi ad esso connessi devono essere intesi come spazio comune. Le limitazioni di accesso e di uso sono legate ad esigenze organizzative e a criteri di compatibilità e di funzionalità. È opportuno pertanto che ciascuno consideri i corridoi, le aule, gli uffici, i servizi igienici, le vie interne di accesso alla scuola come luoghi ugualmente disponibili a sé e agli altri, ma anche, e nello stesso tempo, come luoghi destinati a persone fisiche individuabili e a funzioni determinate. Ne consegue la necessità di rispetto, improntato alla migliore conservazione possibile della qualità ambientale e della funzione cui gli spazi sono stati destinati.
  3. Tutte le persone della scuola hanno l’obbligo di conoscere e rispettare le norme di sicurezza previste dalla legge 626 quotidianamente e non solo in caso di emergenza, sia partecipando attivamente alle iniziative di formazione organizzate dalla scuola sia seguendo le indicazioni dei responsabili.
  4. Nei locali dell’Istituto è vietato fumare, ogni trasgressione sarà sanzionata a norma di legge (Legge 16/1/2003 n. 3).
  5. È vietato utilizzare cellulari e altri dispositivi elettronici all’interno della scuola per raccogliere e diffondere dati personali in formato audio, video o immagini che riproducano registrazioni vocali, filmati o fotografie digitali riconducibili a persone che operano nella comunità scolastica.
    Tutto il personale è tenuto al rispetto del Codice Privacy (D.Lgl. 196/2003) e della Direttiva 104/2007 del M.P.I.
    In caso di violazione sono applicabili sanzioni:
    • civili: risarcimento del danno,
    • amministrative: da 3 a 18.000 € per assenza informativa
      da 5 a 30.000 € per assenza informativa in presenza di dati sensibili,
    • penali: reclusione da 6 mesi a 3 anni per trattamento illecito
    Si prevedono inoltre provvedimenti  disciplinari come da quadro riassuntivo delle mancanze disciplinari e relative sanzioni.
  6. Non è consentito agli insegnanti l’uso del cellulare durante le ore di lezione (CM 362/98).
  7. E’ sempre vietato, in qualsivoglia situazione, scrivere sui muri interni (aule, corridoi, bagni) e esterni, sulle porte, sui banchi, sulle sedie.
  8. Nel caso in cui un bene scolastico sia stato colpevolmente danneggiato o sottratto, è obbligo dell’istituzione scolastica ripristinare al meglio la situazione originaria esigendo il risarcimento in solido, anche collettivo, a partire comunque dai responsabili. L’entità del risarcimento sarà quantificata dal Preside e dal Responsabile Amministrativo, sentito l’ente proprietario. L’addebito sarà suddiviso tra gli studenti appartenenti al gruppo (classe/classi) in cui sia circoscrivibile l’identità dei diretti responsabili eventualmente questi rimangano ignoti.
  9. Il rispetto delle cose altrui riveste un’importanza determinante nella convivenza civile, tuttavia l’Istituto non risponde di beni personali (preziosi, libri, oggetti vari, ecc.) lasciati incustoditi o dimenticati al suo interno.
  10. Gli oggetti eventualmente trovati nei locali della scuola saranno consegnati all’ufficio di presidenza per essere restituiti ai legittimi proprietari.
  11. L’utilizzo dei distributori automatici di cibo e bevande, è consentito agli alunni:
    • dalle 8:00 alle 8:25;
    • durante la ricreazione;
    • alla fine del proprio orario di lezione.
  12. Le aule
    • La maggior parte del lavoro scolastico si svolge nelle aule pertanto, è necessario tenerle in ordine affinché vi siano le condizioni ottimali di vivibilità:
      1. La disposizione e le caratteristiche dell’arredo devono permettere a ciascuno alunno di partecipare agevolmente alla lezione ed altrettanto agevolmente devono permettere gli spostamenti nello spazio dell’aula.
      2. Perché la lezione sia possibile, occorre poter disporre sempre delle dotazioni essenziali: registro di classe, cattedra, banchi, sedie, lavagna, gessi, cimosa.
      3. Gli studenti sono tenuti a lasciare in ordine le aule, senza abbandonare rifiuti vari al di fuori degli appositi cestini.
  13. I laboratori e le aule speciali
    • I laboratori sono organizzati secondo un orario che ne regola l’utilizzo da parte dei docenti richiedenti. Occorre prenotarsi almeno 24 ore prima presso il tecnico incaricato per potervi accedere con la seguente priorità:
      • lab. informatica / linguistico: matematica, fisica, lingua straniera;
      • lab. fisica / scienze: fisica, scienze.
    • L’utilizzo dei laboratori da parte degli alunni dovrà avvenire previa autorizzazione del docente responsabile che potrà essere coadiuvato dall’assistente tecnico.
    • In nessun caso è consentito l’uso dei laboratori da parte degli studenti, senza la presenza di un docente o dell’assistente tecnico.
    • Ogni lezione sarà annotata e controfirmata dal docente interessato, su apposito registro presente nel laboratorio.
    • Per necessità didattiche di natura anche extracurriculare, o di apertura a esigenze del territorio, i laboratori potranno essere utilizzati anche nei pomeriggi della settimana.
    • Nei laboratori e nelle aule speciali non è consentito consumare cibi e bevande
  14. La Biblioteca
    • La biblioteca è aperta settimanalmente agli studenti e ai docenti per il prestito dei libri secondo il calendario affisso all’albo dell’Istituto.
      I testi presi in prestito dovranno essere resi entro 15 giorni; deroghe a tale disposizione potranno essere concesse agli studenti delle classi quinte per la preparazione delle tesine per l’Esame di Stato.
      Le videocassette saranno concesse in prestito ai soli docenti per un massimo di due giorni.
      Il servizio sarà garantito dal personale della Comunità Montana
  15. La Palestra
    La palestra è uno spazio didattico ordinariamente riservato alle lezioni curriculari e per le attività di gruppi sportivi in orario extracurriculare. Far sì che questo spazio sia pienamente funzionale alle attività per le quali è destinato è compito di tutti coloro che lo frequentano; occorre, perciò, rispettare le seguenti disposizioni:
    • la gestione della palestra è riservata ai docenti di Educazione fisica, che concorderanno tra loro l’uso di questo spazio e delle sue pertinenze (spogliatoi), evitando per quanto possibile sovraffollamenti;
    • l’accesso alla palestra è consentito esclusivamente per partecipare alle lezioni di Educazione fisica oppure per altre attività previste ed autorizzate;
    • per accedere alla palestra è necessario indossare scarpe ginniche o con suola in gomma, pulite;
    • gli alunni non possono entrare nella palestra o usare grandi e piccoli attrezzi senza la presenza o indicazione alcuna dell’insegnante di Educazione fisica;
    • in palestra non è consentito il consumo di cibi o bevande;
    • non è consentito lasciare la palestra o sostare negli spogliatoi senza il permesso del docente; gli alunni che, per qualsiasi ragione, non sono direttamente impegnati nell’ordinaria attività ginnica, sono obbligati ad essere presenti alle lezioni;
    • per accedere alla palestra e per il ritorno nelle aule, o per l’uscita al termine delle lezioni, sarà utilizzata soltanto la porta interna di comunicazione scuola – palestra. Non è comunque consentito, dopo la ricreazione, rientrare in aula dal piazzale interno passando per la palestra;
    • ogni infortunio deve essere comunicato, a cura dell’alunno o del docente in servizio, alla segreteria entro la fine della lezione di Educazione Fisica, e, comunque, entro il termine delle lezioni del giorno.

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Uso dei tempi

  1. Calendario delle scadenze
     
    • L’anno scolastico ha inizio il 1 settembre e termina il 31 agosto
    • Nel mese di settembre, durante il periodo che precede l’inizio delle lezioni, nei limiti stabiliti dalla disciplina contrattuale, sono previste riunioni degli Organi Collegiali, per la definizione del Piano dell’Offerta Formativa.
    • Oltre che per l’insediamento dei componenti elettivi, i Consigli di classe si riuniranno almeno due volte per quadrimestre al fine di:
      • predisporre la programmazione didattica a breve e a lungo periodo;
      • valutare l’efficacia dell’azione didattica ed apportare eventuali correttivi alla stessa.
    • Nel mese di dicembre si svolgeranno i primi colloqui generali, perché siano date alle famiglie le informazioni relative ai risultati scolastici conseguiti nella prima parte dell’anno scolastico.
    • Nel caso di suddivisione dell’anno scolastico in quadrimestri, agli inizi di febbraio si svolgono le operazioni di scrutinio del I quadrimestre, alle quali segue la consegna delle pagelle.
    • Il 15 marzo è l’ultimo giorno utile per abbandonare la frequenza ed essere considerati alunni non più interni.
    • Nel mese di Aprile è previsto il secondo colloquio generale, sempre con il fine di informare le famiglie sull’andamento didattico degli studenti.
    • Il 15 maggio è pubblicato il Documento del Consiglio di Classe per l’Esame di Stato.
    • Nel mese di giugno, al termine delle lezioni, si svolgeranno le operazione di scrutinio finale.
    • Intorno al 20 giugno inizia la sessione degli Esami di Stato conclusivi.
    • I corsi di recupero si svolgeranno durante tutto l’anno scolastico, secondo necessità

  2. Programmazione delle attività scolastiche

    • Le programmazioni didattiche di classe e per ogni singola disciplina sono di norma presentate all’inizio dell’anno scolastico entro il mese di ottobre.
    • Questi documenti sono parte integrante del P.O.F. e possono essere consultati liberamente o richiesti in duplicato dagli studenti e dai loro genitori.

  3. Visite guidate e viaggi di istruzione

    • Le visite guidate, i viaggi di istruzione, i viaggi per attività sportive e gli scambi culturali costituiscono iniziative complementari delle attività istituzionali della scuola. Sono quindi realizzati soltanto per esigenze di tipo didattico e/o di formazione culturale e generale.
    • Questo tipo di attività presuppone una precisa e adeguata programmazione didattica e culturale, condivisa in sede di Consiglio di classe e di Collegio dei Docenti.
    • La partecipazione a queste iniziative, poiché attività didattica integrativa, non prevede esoneri e l’attività può svolgersi anche durante l’orario curriculare con l’adesione di almeno 2/3 degli alunni della classe. La partecipazione di un gruppo inferiore di alunni può essere consentita solo nel caso di manifestazioni sportive agonistiche oppure quando previsto da una precisa programmazione collegiale.
    • La quota di partecipazione a carico delle famiglie non deve essere di entità tale da determinare situazioni discriminatorie.
    • Il numero complessivo dei giorni a disposizione per visite guidate e viaggi di istruzione, in considerazione del fatto che tali giorni incideranno anche sull’orario curriculare, è così regolato:

      1. 5 giorni complessivi per visite guidate di una sola giornata nell’arco del biennio (prima + seconda).

      2. 14 giorni complessivi per visite guidate di una sola giornata e/o per viaggi di più giorni consecutivi nell’arco del triennio (terza+quarta+quinta).

      3. Alla singola classe non è consentito svolgere più di un viaggio di istruzione nel corso di un anno scolastico e la durata complessiva dello stesso non può superare sette giorni.

    • I viaggi, le visite di istruzione e gli scambi culturali non possono essere effettuati durante il mese che precede il termine dell’anno scolastico ad eccezione della partecipazione a eventi culturali quali spettacoli teatrali, mostre, concorsi o similari.

  4. Attività complementari e di integrazione

    • La scuola organizza attività di ampliamento dell’offerta formativa a carattere culturale secondo una precisa programmazione generale di Istituto da svolgersi esclusivamente in orario extracurriculare.
    • L’adesione da parte degli alunni a questo tipo di iniziative è facoltativa; deve essere, tuttavia, garantita la partecipazione continuativa.
    • In previsione di un impegno sostenibile da parte degli studenti, si raccomanda di limitare l’adesione degli stessi ad un numero di attività che complessivamente richiedano la presenza a scuola per non più di 1-2 pomeriggi a settimana.
    • Gli studenti non potranno aderire a più attività che nel corso dell’anno dovessero svolgersi in contemporanea.
    • Le attività dovranno interrompersi prima del mese che precede il termine delle lezioni (entro la prima decade di maggio), ad eccezione di mostre o saggi conclusivi, monitoraggi e/o verifiche finali.

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Diffusione del regolamento

  • Il presente Regolamento Interno d’Istituto è affisso all’Albo dell’Istituto ed una sua copia viene esposta in ogni classe per tutto l’anno scolastico
  • Nelle giornate di accoglienza, all’inizio dell’anno scolastico, i docenti illustrano il Regolamento in ogni sua parte, ai nuovi iscritti.

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