Ci si interroga spesso sui toponimi ed il loro significato. E' noto che
in Sardegna i nomi di molte località non sono del tutto casuali, ma
hanno antiche discendenze, attraversano la storia fino ad incontrare il
mito. E' per esempio il caso di Norax o Norace, eroe eponimo figlio di
Hermes che giunto in Sardegna a capo di un gruppo di Iberi, vi avrebbe
fondato Nora, cioè la prima città dell'Isola. Prima di Norax,
secondo il mito, approdò sulla costa sarda Aristeo e prima ancora
Sardus figlio di Ercole che verrà considerato nume tutelare e
capostipite di tutti i sardi: "Sardo, generato da Eracle, partì dalla
Libia per la Sardegna [...] e dal suo nome assegnò la denominazione
all'isola" (Sallustio 86-35 a.C.). A Sardus venne eretto un tempio che Tolomeo colloca nella costa occidentale della Sardegna: il Sardo patoros ieròn.
Attualmente questo tempio viene identificato in quello di Antas
(Fluminimaggiore), che riedificato più volte a partire da età pre
punica, venne intitolato a Sardus Pater Babai in età romana. La presenza di questo edificio, tra l'altro restaurato in maniera
pesantemente artificiosa negli anni '60 - '70, in un luogo
geograficamente compatibile con quanto indicato da Tolomeo (seppure sia
noto di molte sue approssimazioni geografiche), non esclude comunque la
presenza di altri templi similari in altre località dell'isola, anche
vicinissime ad Antas. Non può essere escluso nemmeno che come divinità,
Sardus sia stato nel tempo venerato sotto diverse forme esteriori,
benchè G.Lilliu propenda per considerare il personaggio una creazione
dei cartaginesi, utile alla necessità di assoggettare gli abitanti
dell'isola.
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